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PROVE DI DISCUSSIONE - 14 - i Partiti, lo Stato, la dissolvenza incrociata

Se pensiamo in profondità cosa sta succedendo in Italia (da qualche decennio) scopriamo che i Partiti Politici non funzionano più, ma anche qualcos'altro.

Muoiono partiti  politici vecchi e nascono partiti politici nuovi, muoiono vecchie coalizioni politiche – è accaduto prima al ‘centro destra’ e poi al ‘centro sinistra’ – e nascono nuove coalizioni politiche. Ma tutto questo formicolio del “nuovo” non sta producendo il superamento del “vecchio”. Perché tutto questo accade? Secondo me accade perché i Partiti in quanto organizzazioni politiche storicamente determinate non svolgono più una funzione storicamente progressiva -  questo è chiaro - ma anche e soprattutto perché lo Stato Nazionale non funziona più nel suo insieme - e questo non è ancora chiaro.

Tutto nasce, vive, muore. Lo Stato Nazionale è nato tra Rinascimento e Riforma, si è sviluppato nei secoli del mondo moderno, e in questi nostri anni difficili sta morendo. Dalla sua scomposizione strutturale e funzionale stanno nascendo, faticosamente, empiricamente, nuove forme di associazionismo molecolare – la Rete Blog per esempio, e di governo generale – l’Unione Europea per esempio.

Naturalmente, il passaggio a queste nuove forme di vita associata e organizzata, molecolare e generale, democratica e organica, non è e non può essere immediato, “a stacco” – come si dice nel montaggio cinematografico, ma processuale,  “in dissolvenza incrociata”.  Ecco, ci troviamo proprio nel bel mezzo di una dissolvenza incrociata: non si vede più bene l’inquadratura antecedente e non si vede ancora bene l’inquadratura seguente. Tutto è confuso e ci gira un po’ la testa.

Fulmini

Post Scriptum

Finisco di scrivere questo post, esco di casa, compro il giornale e vado alla posta, entro, mi dispongo in fila, apro il giornale e leggo un’intervista a Giulio Andreotti, uomo di Partito e uomo di Stato, sulla crisi politica italiana:

“La politica viveva di strutture regolari, i partiti, che avevano le loro sedi per discutere, le sezioni, i loro giornali. Altre strutture regolari solide. I partiti decidevano sulla base dei loro equilibri ma anche di un rapporto diretto con il loro elettorato. Oggi non ci sono più quelle strutture di mediazione tra la gente e la politica che erano i partiti.” (la Repubblica, venerdì 1 febbraio 2008)

Pubblicato il 5/2/2008 alle 7.7 nella rubrica PROVE DI DISCUSSIONE.

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