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Diario della Sera - 98 - post, cooperative, pomodori

il Post
che vorrei farvi vedere/leggere stasera è Babau del blog ildottoredeipazzi
Il suo autore è pieno di qualità: è giovane ma non per questo dissipa il suo tempo, disegna in solitudine eppure ama ‘fare insieme’ (è uno dei NOSTRI INVIATI), compone post saettanti e tuttavia “non se la tira” (nel linguaggio degli studenti universitari che conosco vuol dire “non si pavoneggia per questo”).

la Cooperativa
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray, un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà: una festa per il cervello e per il cuore.

l’Articolo
che vi esorto a leggere è Gli esami inutili della medicina senza cuore di Piero Ottone (il Venerdì di Repubblica numero 1027 del 23 novembre 2007), per la sua chiarezza, essenzialità, umanità.
È passato più di un giorno da venerdí scorso, perché ve ne parlo ora, perché ve ne parlo ancora? Perché i buoni pezzi settimanali sono come i pomodori, continuano a maturare anche staccati dalla pianta, i pezzi quotidiani invece sono come i fichi, staccati dalla pianta non maturano piú. Ottone sa produrre pomodori.

Pubblicato il 27/11/2007 alle 16.0 nella rubrica Diario.

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