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descrizioni di descrizioni 36 - Anna Politkovskaja, Edipo e tu.

“Il potere vive solo per se stesso” leggo infine a pagina 448, l’ultima pagina di questo libro postumo di Anna Politkovskaja [Diario russo, 2003-2005, Adelphi 2007], la giornalista uccisa da un maggiordomo di Putin con un colpo di pistola alla testa il 7 ottobre 2006, nemmeno un anno fa.

E mi domando come mai la maggioranza numerica degli esseri umani si diverte di più a dominare (ed essere dominati) che a conoscere (ed essere conosciuti). Forse perché la conoscenza, diversamente dal potere, non vive solo per se stessa (come ha dovuto capire ad un certo punto Edipo), bensì per corrodere le consuetudini e dissolvere i poteri, per scoprire le verità e costruire le realtà.

Potere e conoscenza sono come l’acqua e l’olio, si toccano ma non si prendono. Il potere è l’esercizio del sì e del no, la conoscenza è l’arte delle sfumature.

È più divertente, per la maggioranza numerica,  esercitare il potere che fare l’amore – recita un proverbio meridionale. Eh già: amare, conoscere, è una questione di sfumature. Svaporare la propria identità, confondersi con l’altro. Mentre  sovrastare, sottomettersi, è una questione di pallottole. Sparare in testa, spararsi nel cuore.

Pubblicato il 23/8/2007 alle 6.19 nella rubrica descrizioni di descrizioni.

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