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Racconti di poche parole 34 - i denti degli esseri umani

I denti non gli sono venuti come dovevano. Il resto del corpo, meraviglioso per alcuni, così così per altri - tutto sommato non è un problema. Ma i denti… Pensa bene. Da principio non ce li hai e puoi solo succhiare. Poi spuntano i primi, soffri e la mamma e il papà: stai crescendo, ti dicono e si guardano felici. I migliori poi, passa qualche anno e ti lasciano. E di seguito altri devi toglierli, per fare spazio ai vicini, o curarli che si bucano da dentro (da dove?). Non parliamo dei denti del giudizio, una tragedia inutile, il giudizio intendo, tanto viene sempre dopo, quando hai fatto quello che dovevi perché lo volevi. Ed eccoti giunto o giunta alla maturità. I denti si consumano, fanno i capricci, si cariano, si scheggiano, cadono sul più bello. Ma il peggio, l’inferno, sono quelli con le radici lunghe, giù fino alla tua anima, e quando quello che fai non coincide con quello che vuoi allora, allora, vorresti sorridere, ma mostri i denti.

Pubblicato il 1/6/2007 alle 5.51 nella rubrica racconti di poche parole.

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