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Racconti di poche parole 33 - Sono morto

Strano che non me ne sia accorto prima. Forse mi ha fuorviato la letteratura sulla morte, sul morire, sull’agonia. M’aspettavo chissà  cosa e invece sono morto senza accorgermene. Ma quando, sono morto? E come mai gli altri non se ne sono accorti? A pensarci, adesso che ci penso, gli altri se ne sono accorti un pomeriggio. Parlavano tra loro, io parlavo ma non mi sentivano, come quando si è morti, che gli altri ti ricordano, ti sognano, quando e come aggrada loro, ma non sentono te con le tue parole precise e speciali. Come me ne sono accorto stasera, mentre scrivevo? Anche da morti si può scrivere. Infatti, io scrivo e sono morto. 

Pubblicato il 5/5/2007 alle 6.35 nella rubrica racconti di poche parole.

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