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fratelli alberi 10 - l'eucalipto

Non so se l’eucalipto sia una “pianta vagabonda”, una di quelle piante spontanee che “spostandosi di loro iniziativa disegnano il giardino” (Gilles Clèment, Èloge des vagabondes, NiL éditions 2002), e alla lunga il mondo. Certo è un albero sempreverde che prosciuga le aree paludose, produce materie prime per lavori in legno e pasta da carta e profumi e saponi, polline e nettare per un miele di qualità e rametti antartici per le composizioni floreali del vostro fioraio, regala un’ombra traspirante e frusciante e giganti filari frangivento, un infuso liberatorio dalle affezioni asmatiche, le bronchiti, le pertossi, e un olio essenziale analgesico, antifebbre, antinevralgico, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antivirale, balsamico, calmante della tosse, cicatrizzante, decongestionante, deodorante, depurativo, disinfettante dell’aria, diuretico, espettorante - e mi fermo alla lettera e. Un salice ridente, insomma, un fratello che fa bene al cuore sapere al mondo. Allora, perché? Perché mutilare, piagare, umiliare un eucalipto così come ho visto con i miei occhi e testimonio con questa fotografia digitale?
fotografie 175 - Roma, Monte dell'Ara - Valle santa, 8 febbraio 2007

Pubblicato il 31/3/2007 alle 8.8 nella rubrica fratelli alberi.

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