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letteratura
19 marzo 2008
Profili - 7 - Uomini e lupi
Un farfallino a pois gialli sbatteva lo Shaker. Guardarsi intorno era accorgersi che lì non c’erano che uomini uomini e uomini lupi. Ai secondi non avrebbe mai potuto mescolarsi, possedeva occhi che non sapevano mentire e carni troppo fragili. Ai primi aveva timore di vedersi accomunare e non era per arroganza. Quelli erano sporchi di parole. Ogni loro pensiero ne era sporco, di parole; nel goffo tentativo di nascondersi. Pensava tra se: venditori di vento. Talmente pazienti e ostinati da stare dentro un racconto col testo giustificato. Da scordarsi di tutto ma non di quella falsa arroganza. Da incantare un occhio distratto. Diceva tra se: eppure non sono nulla di quello che appare. A volte sarebbe così facile mettere la fiche sul piatto e andare a coprire il gioco; traditi da una memoria non sempre attenta. In verità non gli sarebbe costato nulla chiamarla come voleva e lei era diventata Flaviana. Pensava solo che il suo nome era bello e che erano belli anche i suoi occhi. Non capiva tutta quella pena e quel gioco a nascondersi. Poi smise di pensarci. Lo vedeva che a tavola era una vera signora. Lo sapeva che a letto sarebbe stata semplicemente meravigliosamente porca; in qualsiasi modo avesse voluto essere chiamata. Infondo per lui farsi chiamare Giorgio era solo un semplice e leggero vezzo.
Mario DG
letteratura
19 febbraio 2008
Profili - 6 - Viaggio a ritroso
Autostrada A1, tratto Valdichiana Chiusi-Chianciano. Alice era un po’ che taceva al suo fianco. Lasciò che la linea blu della radio si cercasse una stazione e trovò quella vecchia canzone che credeva dimenticata. Dreams are my reality the only kind of real fantasy / illusions are a common thing / ecc… Ancor più per l’inglese era solo suono di memoria. Non era più quella persona. Percepì dei lampi di ricordi, niente di leggibile o preciso, poi un gusto e un odore. Doveva chiamarsi Carla quella ragazza; no! forse era Eleonora. Pensò a come tutto e lui stesso era cambiato. Fu costretto ad accostare e fermarsi. Si guardò allo specchietto e non gli piacque l’uomo che era. Si sistemò i capelli; più di qualcuno era già bianco. La donna al suo fianco si risvegliò accorgendosi che si erano fermati e gli chiese dove erano. Gli venne spontaneo risponderle che si era perso e, seppure in parte, era vero.
Mario DG

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letteratura
19 gennaio 2008
PROFILI - 5 - La sera prima (accelerazioni temporali)

Ernesto non ancora trentenne era caduto e non s’era più rialzato durante un partita di calcio a cinque: infarto. Giovanni aveva rimandato la data della tesi, era la quinta volta; si poteva presumere che ne sarebbero seguiti altri innumerevoli rinvii e scuse stucchevoli. Alfredo ormai si stava tristemente accomiatando anche dagli ultimi capelli e non gli era rimasta che l’acqua benedetta per cercare di trattenerli. Vizzini stava al telefono e proponeva offerte favolose invece Patrizio aveva trovato un lavoro che, gli avevano promesso, gli sarebbe durato tutta la vita. Maurizio stava compilando la lista di nozze; il venerdì si sarebbero visti per l’addio al celibato; tutti, naturalmente tranne Ernesto. Nadia non lo guardava già più come prima ma era emozionata pensando al vestito, e agli invitati. Che gli avesse telefonato era un segreto destinato a rimanere tale. Gli aveva raccontato delle sue ansie e dei suoi dubbi. Lui aveva cercato di tranquillizzarla e le aveva detto che all’ultimo era sempre così. Non che lo sapesse per certo ma era l’unica cosa che lei volesse sentire. Aveva dovuto prometterle che niente sarebbe cambiato. Passò in rassegna tutti i volti degli amici e si chiese se fosse veramente vero che avevano trent'anni.
Mario DG

letteratura
19 dicembre 2007
PROFILI - 4 - e negli occhi l'immagine

 Mai guardarsi dietro alle spalle. Avevano portato fiori, naturalmente bianchi crisantemi. Quelli del mazzo largo avevano un piccolo cuore giallo. Perché quei fiori accompagnassero la tristezza non gli era chiaro. In verità a lui ricordavano il giorno in cui si era sposato; veramente l’immagine della sposa. Era dolce e splendente nel suo bianco e nel pallore dell’emozione. Certo la vita non riserva solo gioie, e non guarda in faccia; non va per il sottile. Essere lì a vegliare su quel riposo, destinato a non interrompersi, non era quello che aveva sognato. Semplicemente lo faceva con scrupolo, nel modo che gli appariva migliore. Al giorno d’oggi si ha sempre meno rispetto dei morti. I parenti vengono a fatica e di malavoglia e pian piano smettono anche di venire. Vi era intorno quella stessa sensazione di abbandono presente ormai anche nella maggioranza di tante periferie. Spazi dove la memoria diventa pietà e la pietà diventa un lusso che pochi possono permettersi. Ricordi che diventano pietre e pietre che restano pietre ma l’incuria e il tempo le rende sbrecciate. Si allontanò senza farsi ne vedere ne sentire dai pochi presenti con l’unico pensiero di quei morti che non volevano accettare di morire.
Mario DG

letteratura
19 novembre 2007
PROFILI - 3 - Greta ed io
Noi non abbiamo paura del buio. Nella città fantasma anche le serrande sono inferriate sul niente. L’unico suono è quello dei nostri passi. E qualche campana lugubre ormai dimenticata. Greta voleva vivere, avevano deciso che vivesse il piccolo; gli altri. Sono morti entrambi. Non voglio sentire. Io non capisco gli uomini forse perché non posso più esserlo. Non voglio sentire. La nave s’è allontanata. I topi sciamano. Nessuno li può fuggire. Ascolto il vento e i merli di pietra che porgono il petto. Anch’io sono stato condannato. Non ne parlo perché lo so e gli altri non vogliono sentirlo; siamo sempre più numerosi. Non è il nome che ci condanna. E’ che… non riesco a dormire. Il frastuono assordante del silenzio non me lo lascia fare. Sii gentile con te stesso: ucciditi prima di incontrarmi. Non permettermi di farlo io. Fallo per il tuo piacere. Non ascoltare gli altri. Io lo farei solo perché devo. Non posso altrimenti. Aspetto senza ansia le ombre uscire dal buco nero. Affollarsi intorno al corpo moribondo. Godere sbavando della sua decomposizione. Città non città. Recinto. Non c’è rimedio. Anch’io sono stato condannato; anche se parlo una lingua che capisco. Infettato a mia volta. Noi abbiamo bisogno di sangue per vivere e non possiamo morire.
Mario DG
letteratura
19 ottobre 2007
PROFILI - 2 - Jared, Orazio, Corrado.
Jared era un ingegnere tunisino. Mostrò la spugna bagnata. Orazio gli fece un cenno negativo, abbassò il finestrino e si allungò stringendo in mano una moneta da due euro. Jared lo ringraziò compitamente ma fece, a sua volta, un verso di rifiuto; non aveva e forse non avrebbe avuto mai abbastanza fame da accettare la carità. Orazio alzò le spalle e scattò al verde, non sentiva nessuna necessità di capire. Corrado, che aveva osservato la scena dal tavolino del bar, ritenne che un tunisino ingegnere non poteva insegnare loro la dignità, e che stavano perdendo il rispetto. Quando trovarono il corpo di Jared, non fosse stato di colore sarebbe sembrato crocifisso.

Mario DG

letteratura
19 settembre 2007
PROFILI 1 - Annalisa
[Nasce oggi una nuova rubrica di conti e racconti, su questa 'struttura che vuol essere un'altra struttura' (Pasolini), firmata da Mario DG. E' partita l'offensiva d'autunno.]

Era rimasta nel corpo e nel sorriso quella che era da ragazzina, ma non se ne dava pena. Il suo orgoglio riusciva a far risaltare quel poco che aveva e a renderlo importante; a renderlo di più. Se avesse avuto anche solo un poco di seno la maglietta non sarebbe riuscita a contenerlo.

Mario DG

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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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