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31 maggio 2007
L'ULTIMOGIORNODELMESE 1 - maggio 2007
Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni. Seguendo il filo di questi pensieri ho proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai qui di seguito in ordine alfabetico, di incontrarci L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altra un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

1…LA GUERRA E’ FINITA
L’uccisione del Mullah Dadullah, il 12 maggio scorso nella provincia di Helmand, nell'Afghanistan più permeabile alle ambiguità pakistane, e la ripresa dei colloqui diretti USA | Iran dopo 27 anni di fiera insofferenza reciproca, sono i segni attesi e immaginati nei molti ambienti non guerrafondai. Non scriverò nulla di nuovo, limitandomi a riproporre un documento pubblicato tre anni fa, il 17 marzo 2003: “Chi è l’uomo forte nell’Iraq liberato da Saddam Hussein? E’ un ayatollah sciita, cioè filoiraniano, si chiama Sayyid Ali Husaini Sistani e vuole fare di Najaf, città santa del culto sciita, la nuova capitale del Paese. Ma non era l’Iran uno dei più vituperati [a ragione] regimi, da rovesciare nella versione neocons della politica estera americana? Si è fatta una guerra per cacciare un sanguinario dittatore “laico” per insediarvi un nuovo regime filoiraniano? Perchè se oggi si votasse, la maggioranza assoluta del nuovo parlamento democraticamente eletto sarebbe controllata da questo anziano signore assiso in preghiera.” A me sembra una contraddizione stridente. Che mostra come anche le grandi strategie disegnate dai cosiddetti think thank, i pensatoi, mostrino la corda: a meno che si ritenga che una guerra permanente possa essere economicamente sostenibile ed eticamente accettabile. Ovvero che l’impero controlli il mondo sotto il tallone della propria potenza militare. Non occorre aggiungere altro. Il tempo è galantuomo. [ www.ethos.ilcannocchiale.it ]

2…L’ALTIMETRO E LA CALOTTA
Se è vero che “non sono le perle, è il filo che fa la collana”, l’evento più importante del mese di maggio 2007 - relativamente alla struttura del mondo terrestre - è stata la misura numero 8.000.000.000 effettuata dal radar altimetro montato sul satellite Envisat, in orbita da cinque anni sulle nostre teste. L’altimetro, un sensore originariamente pensato per misurare le caratteristiche della superficie degli oceani, è stato ulteriormente sviluppato in Europa sino ad arrivare ad essere lo strumento principe per lo studio delle calotte polari, quello che ci dice – meglio di qualsiasi altra tecnica – se le calotte polari si stanno sciogliendo oppure no. Se l'Antartica perdesse un paio di metri di ghiaccio su tutta la propria superficie saremmo sommersi tutti e buonanotte, quindi la questione non è irrilevante. Finalmente, proprio in  questo maggio 2007, abbiamo la risposta. E la risposta non è né sì né no. Quello che succede in Antartica è complesso. Certe parti perdono ghiaccio, ma altre ne accumulano. Ci si capisce poco del perché ma, semplificando, quello che è certo è che, per il momento, le calotte polari non si stanno sciogliendo, o non in modo rilevante. Lo strumento che abbiamo creato per avere una risposta semplice – sì o no, bianco o nero –  ha misurato una realtà complessa, che non segue i nostri ingenui modelli, e ci costringe a rinnovare i nostri sforzi di comprensione della struttura del mondo terrestre. Invece di fornirci una soluzione, ci ha posto un nuovo problema. Una brava macchina è tale se ci aiuta a migliorarci. [ www.fulmini.ilcannocchiale.it  (Fulmini in collaborazione con Tuoni)]
 
3…LATTE ALLE GINOCCHIA
Sono, mio malgrado, un cinico e cinicamente non c'è niente che colpisca la mia attenzione. Triste premessa per chi dovrebbe, come gentilmente richiesto, focalizzare la propria e altrui attività neuronale, intorno ad un "evento". In epoca di informazione inflazionata e, perciò stesso, appiattita verso il basso, ogni "fatto importante", smette di essere tale, dopo mezz'ora ("Cogne" eccezione confermante regola). Fortissimamente vorrei, però, non eludere un gradito impegno assunto. Richiamo lo spirito degli ospiti, su una notizia proveniente da il Cairo: due teologi della moschea al azhar, per risolvere la sconveniente condivisione, da parte di un uomo e una donna, di un ufficio, nella capitale egiziana, sono ricorsi direttamente alla parola del Profeta, così interpretandola ed emanando una consequenziale fatwa: "Alla donna, in orario di lavoro, è permesso togliere il velo, alzare la jallabia (veste lunga fino alle caviglie), scoprirsi il seno ed allattare il collega maschio. Ripetuta cinque volte, l'operazione equiparerebbe il compagno di lavoro ad un membro della famiglia, emancipandolo dai divieti imposti dalle "regole del pudore". Il rigore dell'editto cede di fronte a comprensibili opposizioni trasversali, fino a potersi ammettere il passaggio dall'allattamento al seno, a quello alla spina: "E’ sufficiente che la donna porga al collega un bicchiere del suo latte, per cinque volte." Spero, in maniera volutamente provocatoria, che questo "fatto", ci permetta di sentirci "civiltà superiore", visto e considerato che di motivi non ne abbiamo poi molti. P.S.: La fatwa pare sia stata ritirata e il teologo licenziato. [ www.ilbokkaglio.ilcannocchiale.it ]

4…FARE RITORNO
Maggio 2007. La radio era accesa: parlava una scalatrice alla quale avevano chiesto cosa volesse dire per lei arrivare sulla vetta di un “8000” . Una sua frase mi ha colpito in modo particolare: “Puoi raccontare di essere stato sulla cima soltanto quando sarai giunto a casa”. Subito ho pensato: di ogni viaggio è parte integrante il ritorno! Potrai raccontare di essere salito sulla montagna soltanto quando sarai tornato indietro e avrai compiuto tutti i tuoi passi: quelli dell’andare e quelli del venire, perché ogni viaggio può dirsi concluso soltanto con il ritorno, ogni viaggio tranne l’ultimo. E non esiste uno spostarsi del corpo, o anche soltanto della mente,  che non possa essere definito, a suo modo, "viaggio", e capita che spesso siano proprio quelle della mente le avventure più belle e più spericolate, quelle dalle quali ancor più importante è proprio il tornare indietro. Si può cambiare nel corpo e nello spirito, ma comunque si deve sempre, al termine, fare ritorno a casa, al luogo di partenza. [ www.serafico.ilcannocchiale.it ]

5…STRADE E PIAZZE – I MISTERI DELLA TOPONOMASTICA
La toponomastica non è scienza ragionevole e questo mi fa scervellare. A Roma, si tollera che via Leibniz sia una traversa di Viale Marx (che molto ragionevolmente però va a sfociare in piazza Hegel). Si tollera che a Milano, a piazzale Michelangelo, sorga il monumento a Giuseppe Verdi. Forse questo, direte, non fa parte della toponomastica vera e propria, ma perché allora Piazza Sigmund Freud, di fronte alla Stazione Centrale, deve convivere con Via Don Sturzo? Una specie di contrappasso? Una punizione per Freud o per Sturzo? Mi aggiro nel quartiere dove mi sono recentemente trasferito. Tutte le strade hanno nomi di «condottieri». Tralasciamo il fatto che qua e là sbuchino delle traverse dedicate a geografi come Strabone e Fra Mauro che non si capisce cosa abbiano da spartire con tipacci come Braccio da Montone e Luchino dal Verme. Quello che vorrei sarebbe un po’ più di precisione nelle definizioni dei personaggi. Per esempio leggo sulla targa stradale: Via Bartolomeo D’Alviano – Insigne Condottiero. Non sarebbe meglio scriverci sotto: mercenario e saccheggiatore? Tanto per la precisione. Continuo a passeggiare sognando di scrivere sotto le targhe: Via Fortebraccio – Blasfemo e predone, Via Fanfulla da Lodi – Sicario prezzolato, Via Gattamelata – Ladrone e impunito… [ www.sogniebisogni.ilcannocchiale.it]


6…SEX CRIMES AND VATICAN – UNA OCCASIONE PER RIFLETTERE.
Che nel nostro tempo la censura sia  avvertita come limitazione alle libertà dell’individuo, è  fatto universalmente accettato. Meno accettata l’idea che all’interno della cattolica italiana i principii di laicità sono lesi dalle opinioni dei presuli membri della CEI, la conferenza episcopale che ha carattere espressamente politico per sua stessa nascita. La BBC ha messo in onda il documentario choc inerente  la problematica degli abusi sessuali fatti su minori dal clero cattolico, su cui l’ombra di copertura dello scandalo, dell’allora cardinale Ratzinger,  parrebbe indiscussa. Alla data di stesura di queste righe, è stato reso noto che la RAI ha acquisito i diritti del documentario per poi trasmetterlo nelle trasmissioni di M. Santoro. Monsignor Bagnasco si è espresso con viva forza – come peraltro ci si doveva attendere – contro l’eventuale acquisto da parte della Rai di questo documentario (già visibile tramite il canale web di YOUTUBE). Il dato che è grave, in tutta questa vicenda dialettica, è  la banalizzazione del mostruoso problema: pedofilia e abusi perpetrati dal clero cattolico. Si conoscono certo abusi sui minori, il cui biasimo è universale. Meno noti sono gli abusi e le violenze dello stesso clero contro le coscienze, i diritti umani limitando a chi abbia una tendenza sessuale di natura omosessuale ad accedere allo stato religioso. Tutto questo alla luce, o in forza, di un dato realistico: la chiesa latina è stata sorpassata dalla sua stessa ombra – per dirla alla Jung – soffrendo inesorabilmente della sindrome della fortezza assediata: se l’assedio è serio si fa manovra di sviamento. Sviare l’opinione altrui è sempre un’arma, comunque sia è sempre un’arma. [ www.teologia.ilcannocchiale.it ]
 



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Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

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La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

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