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fulmini
e saette
arte
12 febbraio 2008
fratelli alberi - 17 - alberi e colonne
Le colonne (e i loro derivati), elementi tipici di tante architetture occidentali e orientali, sono nate dalla osservazione dei nostri fratelli alberi, e dalla volontà di imitarli e reinventarli.

Domenica 10 febbraio, passeggiando lungo via del Corso a Roma, giunti all’altezza del Collegio Romano, Orlando grande amico mi raccontava dei Gesuiti “protagonisti nel Seicento del nuovo mondo di pensare il mondo”, e del Collegio Romano, e del Collegio di Propaganda Fide. E allora, continuando, l’ho portato ad ammirare il Palazzo di Propaganda Fide in persona, che perimetra a sud Piazza di Spagna. Di fronte alla facciata matematica e organica di quest’opera di Filippo Borromini ho detto anch’io due parole (“compressione”, “incisione”) - e poi siamo ammutoliti. Ho scattato due foto.

Foto da Roma - Piazza di Spagna
[fotografia 405]
Foto da Roma - Piazza di Spagna
[fotografia 406]

Giusto Sabato 9 febbraio avevo mostrato nel blog-rivista la complessità e la finezza del Partenone di Callicrate e Ictino e Fidia. Il Propaganda Fide di Borromini non gli è da meno.

Fulmini

Nota.
Orlando è Orlando Lentini autore di ‘Saperi sociali, ricerca sociale 1500 – 2000’ (Franco Angeli 2003), un libro capitale per capire cosa siano stati e quale funzione abbiano svolto il marxismo e l’insieme dei saperi sociali nella costruzione del sistema-mondo moderno.

CULTURA
11 febbraio 2008
Diario della Sera - 168 - IL SUGGERITORE
il Post
Ieri ho proposto un post “leggero come una cinciarella”, oggi ecco un post sulla cinciarella in persona ‘La cinciarella libera’ di leochedilorenz.
Roma è abitata non soltanto da questi famosi popolatori e dominatori del mondo che sono gli esseri umani, bensì anche da semplici cinciarelle. Beati coloro che hanno occhi per vederle e orecchi per sentirle.

Fulmini

10 febbraio 2008
fotografie 404 - Fulmini, 9 febbraio 2008
[In controcanto visivo ai due post che pubblichiamo oggi - sulla crisi finanziaria internazionale e sulla economia internazionale di 'ndrangheta, mafia e camorra - ecco una immagine della 'beata gioventù' del mondo]

Immagine della periferia
fotografia
5 febbraio 2008
fotografie 399 - Fulmini, Roma, 19 gennaio 2008

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CULTURA
4 febbraio 2008
Diario della Sera - 162 - IL SUGGERITORE
il Post
che mi ha convinto e commosso più di tutti oggi è ‘Il Maestro’ di Nefeli
Parla, con la precisione e la profondità proprie dell’aforisma, di ciò che lega e scioglie maestri e discepoli.

Fulmini

*
la Mostra
Ancora per qualche giorno, fino al 17 febbraio, è  in corso a Roma una mostra del fotografo giapponese Nobuyoshi Araki intitolata Araki GoldAraki è considerato uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea ed è noto specialmente per le sue immagini erotiche, venate di uno spiccato senso dell'umorismo e di malinconia. Immagini forti, a volte al limite del pornografico che sono qui accostate a ritratti, nature morte floreali, istantanee e decine di polaroid, uno dei mezzi espressivi favoriti del fotografo giapponese. La mostra si svolge al Palazzo di Fontana di Trevi, in via Poli 54 ed è gratuita, tutte le informazioni le trovate cliccando QUI.

Sogniebisogni
fotografia
31 gennaio 2008
L'ULTIMOGIORNODELMESE - 9 - gennaio 2008
Stavolta, ad inizio di questo anno pari, una sequenza di fotografie. Gennaio 2008 sulla faccia della Terra.

Foto da Amsterdam
[AlfaZita, Amsterdam – cerchia dei Canali Ovest, 2 gennaio 2008]

Foto da Istambul
[Fulmini, Istanbul – in pullman da piazza Taksim all’aeroporto, 17 gennaio 2008]

Foto da Varsavia.
[ioJulia (http://iojulia.ilcannocchiale.it/),  Varsavia - Palazzo Wilanow, 6 gennaio 2008]

Foto da Firenze
[Khùtspe, Firenze - sagrato della chiesa di San Lorenzo, gennaio 2008]

Foto da Londra
[Lorenzo Levrini, Londra, ponte di Hungerford sul Tamigi, gennaio 2008]

Foto da Roma
[Luigi Russo, Roma – piazza della Fontana di Trevi, gennaio 2008]

Foto da Roma
[medita partenze (http://no-fog.ilcannocchiale.it/), Roma – Colle Oppio, gennaio 2008]

Foto da Ariccia
[Serafico (http://www.serafico.ilcannocchiale.it/), Ariccia - archi interni della fila centrale del ponte monumentale, mattina del 1 gennaio 2008]

arte
27 gennaio 2008
EDIFICI CONTEMPORANEI - 4 - Guido Aragona, Intervista al Museo dell'Ara Pacis a Roma
Arrivo da Piazza di Spagna, attraversando le vie minori e gli edifici con portici degli anni trenta, che costeggiano il Mausoleo di Augusto. La vedo intanto in controluce, un po' di fianco e un po' di dietro. Più sexy di come tanti la descrivono:



E infine, di fronte:



- Buongiorno: potrei farle una breve intervista? E' per il blog-rivista ‘fulminiesaette’.

- Un'altro! E va bene, ma ad una condizione: che non faccia domande con intento polemico o malevolo. Non mi chieda insomma se sembro un benzinaio.

- Sì signora, non lo farò, lo prometto. Allora, la mia prima domanda è questa: si trova a suo agio in questa terra straniera, a Roma, in Italia?

Mentre attendo la risposta, vedo il violento contrastare delle dure e grosse ombre portate dai grandi serramenti con le ombre proprie e delicate del marmo dell'Ara Pacis:



l'incombere delle massicce ed elementari strutture della piastra e della copertura  (con superficie bianca, già macchiata dal tempo) sulle finissime e precise sculture dell'Ara:



la abilità nel risolvere i raccordi di livello all'esterno; l'eleganza fredda e un poco indifferente del disegno della signora; gli enormi muri di travertino a spacco o levigato, che muri non sono, ma volumi cavi con ossatura metallica che sorregge le lastre; la troppo composita, non netta e chiara, struttura:



La volontà di fare entrare l'esterno all'interno, in parte vanificata dalla eccessiva presenza dei grandi serramenti.
Vedo la grande difficoltà del fare una architettura che sia di forte identità, e nello stesso tempo interamente subordinata al suo contenuto. Che sia perfetto coro d'accompagnamento. Laddove  invece mi pare costellato da una incontenibile serie di piccoli e talvolta dissonanti acuti da primadonna, in primo luogo nel suggerire e poi contraddire senza motivo elementi di simmetria, cioè nel non avere l'umiltà e il coraggio di quella simmetria; e infine nel fare spesso massiccio ciò che il senso comune vorrebbe leggero, e leggero ciò che vorrebbe massiccio.
Vedo un disegno e un colore senza cuore, che non è Roma.
Finché il sole smette di battere.



- Si trova a suo agio a Roma, signora? Risponda, la prego. Signora?

Guido Aragona

fotografia
24 gennaio 2008
fotografie 389 - Fulmini, Roma - Parco del Colle Oppio (rione Monti), 23 gennaio 2008

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letteratura
23 gennaio 2008
haiku rimati - 65 -
Vale la pena
la morte se la vita
vive appena.


Fulmini

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fotografia
6 gennaio 2008
fotografie 374 - Roma, rione Monti, 9 gennaio 2007
CULTURA
5 gennaio 2008
PROVE DI DISCUSSIONE - 13 - E' più divertente creare o potere?
Secondo me è più divertente creare (martellando la tastiera o disegnando sulla sabbia o componendo un gesto) che esercitare potere (su se stessi o su altri), perché creando ci si libera di ciò che si era, delle incrostazioni conformistiche, delle tradizioni consolatorie, delle ripetizioni ossessive, e si dà forma al disorganico, disperso, insensato groviglio di eventi, esseri, paesaggi che rotea intorno a noi come un nugolo di mosche intorno a un morituro.

Scrivo questo ricordando Vincent van Gogh.


[fotografie 373 - Amsterdam, VAN GOGH MUSEUM, 2 gennaio 2008]

Fulmini

Su potere e conoscere ho scritto ricordando Anna Politkovskaja.


CULTURA
31 dicembre 2007
L'ULTIMOGIORNODELMESE - 8 - dicembre 2007

Nuove schiavitù.

Carte d’oro, d’argento, blù, multicolori: una fantasmogoria. Sono uno spettacolo nel portafogli che, così decorato, farà colpo sicuro sulla ragazza un po’ avventata. Qui si parla di carte di credito che vengono offerte a costo zero: -3000 Euro subito per Lei. -5000 recita un'altra. -10000 Euro subito a disposizione: li potrà trasferire sul suo conto immediatamente. Lei merita credito. Noi premiamo la serietà. Ed alla via così.

 

Tartufescamente, non citano gli interessi, ed ancora più tartufescamente, le offrono in periodo natalizio, tempo di acquisti e regali. -Questo lo mangeremo a Natale, disse il capo cannibale alla sua tribù indicando l’esploratore bianco appena catturato: a Natale i bianchi sono tutti più buoni. Ecco, si è pronti ad essere mangiati, scatta la trappola, è difficile resistere. Poi si è legati, “fidelizzati” si dice in gergo. Non se ne esce più.

 

In compenso abbiamo un TV plasmato per farci meglio rincitrullire dal minculpop. Un navigatore in auto: hai visto mai che ti perdi per andare al lavoro. Un bel paio di occhiali da sole neri neri firmati da “salato e gabbato” che fanno tanto da duro ed in abbinamento ad una pelata che, anche questa non si capisce se è una pietosa moda per nascondere la calvizie. Un orologio che segna anche l’ora ed un cellulare che permette anche di telefonare.

 

No mie belle cartine multicolore, non mi fregate. Ho altri valori, altri interessi. Il Fellow distruggidocumenti è un mio carissimo amico: vi aspetta a bocca aperta e con le sue lame luccicanti.

 

http://fort.ilcannocchiale.it

 

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[fotografie 366 – Roma, Parco del Celio,  dicembre 2007]

 

http://fulmini.ilcannocchiale.it

 

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Cuba per noi

 

Cuba è un aeroporto che di notte l'umidità riempie degli odori della natura, un tassista "illegal" che si spaccia per "legal", un uomo che prova a venderti sigari falsi ed uno che ti fa un regalo per il tuo compleanno anche se non ti conosce.

Cuba vuol dire "baratto" e "permuta" perché la proprietà non esiste, tessera per il cibo e cultura gratuita per tutti, giovani ed anziani, carcerati da reinserire in società.

 

Cuba è fatta di ragazze di sedici anni che per inseguire gli status dei turisti occidentali si vendono a uomini che uomini forse non sono e di ragazze che come tante altre al mondo vogliono solo avere la libertà di scegliere come passare una notte.

 

Cuba vuol dire "particular", case, ristoranti, taxi, ognuno con un significato diverso, ma dove il termine per inclusione o esclusione è sempre il turista.

 

Cuba significa natura libera, aria leggera, spirito di libertà in uno stato che a volte con le libertà non va d'accordo. Un sogno nato ad opera di un manipolo di uomini che volevano scacciare un vassallo dei neocolonialisti, lo hanno fatto e lo difendono, rivendicando il diritto a scegliere se e come cambiare, rifiutando le ingerenze di chiunque.

 

Tutto scorre lento, tutto ha una soluzione, il distacco dai beni materiali consente di vivere con dignità e decoro e buon umore anche le vicende più scomode.

 

Il distacco dei beni materiali esclude la violenza del furto e della rapina, non c'è spazio per togliere ad altri, perché è quasi assente la volontà di infliggere dolori.

 

E' la dimostrazione che è possibile un mondo evoluto che superi la legge dello stato di natura, ma anche che per fare ciò è necessario assicurare la libertà di scegliere se rimanere in un sistema siffatto o meno.

 

http://uomodellastrada.ilcannocchiale.it/


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Attraversando i vicoli di Napoli a Dicembre


[Umberto Boccioni, La madre, pastello su carta, 1902]

 

Tempo di corse, di rincorse, di nascite illustri e anonime, di morti improvvise o preannunciate, di occasioni perdute o forse da ritrovare, di silenzi insistenti e di chiassose voci che si rincorrono nei cortili freddi e bui nell’anima, ma ben illuminati all’esterno per soddisfare  gli occhi incuriositi degli occasionali passanti. I palazzi ottocenteschi del centro storico a Dicembre hanno l’aria sorniona di vecchi alteri, infastiditi dal troppo rumore e dalla troppa “plebe” che si accalca, spintona, contratta, si abbraccia, litiga, piange, ride, si bacia.

 

Tutto si muove eppure pare immerso in un’atmosfera surreale di sospensione,  di preparazione. Si aspetta la fine e il nuovo inizio, come se davvero lo possa essere per tutti nello stesso momento. A Piazza S. Gaetano c’è una donna che chiede l’elemosina, non che sia l’unica, ma sono anni che la ricordo seduta fuori quella chiesa, Giovanni Drogo alla Fortezza Bastiani. Chissà se è in fondo l’unica a vivere perennemente quell’illusione di attesa, della sospensione del tempo mentre tende il palmo della sua mano rivolto al cielo.

 

Ho incrociato il suo sguardo, un malinconico sorriso. Anch’io le sorrido.

 

http://vulvia.ilcannocchiale.it

CULTURA
27 dicembre 2007
pensieri spettinati - 84 - matematica e letteratura


[fotografie  - 368 - Roma, volgendo lo sguardo leggermente a sinistra mentre scrivo, 15 dicembre 2007]

 

Le dimostrazioni matematiche migliori sono quelle più brevi e argute. Così le mostrazioni letterarie.

 

Non ho scritto corte, bensì brevi (1).

 

Fulmini

 

(1) “Breve, d’ordinario, è più pregio che difetto; corto, più difetto che pregio. L’origine della voce latina è forse da una greca che vuol dire recidere. Sii breve e arguto, si fa dire Dante. Il corto non può essere arguto.”

Niccolò Tommaseo, Dizionario dei sinonimi della lingua italiana, 735.

letteratura
26 dicembre 2007
racconti di racconti - 75 - Lea, Filippo, Ninetta e il comunismo

[fotografie 367 - Roma, Centocelle, (primarie del Partito Democratico), 14 ottobre 2007]

Lea è ciociara, è di Supino, un piccolo paese adagiato (col volto verso il cielo – come san Pietro crocefisso) sui fianchi dei Monti Lepini. Ed è romana, vive a Roma da quando ha conosciuto e sposato Filippo, un siciliano di Marsala.

Racconta ammirata di Ninetta, madre di Filippo, che riusciva a dividere due polli, nelle occasioni di festa grande, in quattordici parti esattamente uguali, tanti quanti erano i parenti della famiglia allargata.

Lea e Filippo sono stati comunisti fin dalla giovinezza e fino a quando c’è stato il comunismo, e anche un po’ di più, un po’ dopo. Oggi che vanno immaginando e costruendo un mondo migliore, migliore anche del comunismo, ricordano volentieri, Lea parlando e Filippo tacendo, Ninetta che del comunismo sapeva poco eppure comunista è stata fino in fondo, fino alla fine e anche un po’ dopo, nel ricordo.

Fulmini

CULTURA
25 dicembre 2007
fratelli alberi - 16 - l'ombra della robinia

[fotografie 366 - Roma, via di San Giovanni in Laterano, 1 dicembre 2007]

Sta per finire quest’anno dispari, ed io vorrei spendere una parola a favore della bella potatura dei fratelli alberi.

Non ho cuore di mostrarvi un albero mutilato da una potatura ingiusta e distratta, e vi mostro l’ombra di una robinia (1) miracolosamente scampata alla furia dei giardinieri comunali che incombono dalle parti laterane.

Tra lei e la sua ombra, un’altra lei. Anche questa domanda non una potatura qualsiasi bensì una bella potatura. Speriamo che i suoi genitori e professori e istruttori siano allegri e sapienti giardinieri.

Educare è come potare, guai a farlo troppo o troppo poco, quando c’è troppo caldo o troppo freddo, e guai scambiare un melo con un olivo, una introversa con una sfacciata.

Fulmini

(1) Ricordo a chi l’abbia dimenticato che la robinia è quell’albero che produce fiori profumati e bianchi a grappolo simili a glicini bianchi che poi le api artigiane trasformano nel miele noto come ‘miele di acacia’.

fotografia
24 dicembre 2007
I NOSTRI INVIATI - 51 - AlfaZita, Roma, 4 ottobre 2007

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CULTURA
16 dicembre 2007
TEMI MARIANI - 2 - Leonardo, I miei genitori

[fotografie 358 - Genova, 11 dicembre 2007 16:17:43]


[fotografie 357 - Roma, 10 dicembre 2007 16:52:09]

[ Il 16 novembre scorso è comparso il primo post di una nuova rubrica di autori vari presentata con queste parole:

Nel quartiere popolare di Genova chiamato ‘Certosa’ c’è la scuola media statale ‘Caffaro’. E dentro questa scuola c’è la classe II B, che ha per professoressa di Italiano e Storia e Geografia una grande amica di nome Maria Ruggiero. Multietnica è la classe nella composizione degli allievi (italiani, capoverdiani, equadoriani, ucraini, albanesi) e multiforme è Maria nella derivazione regionale (siciliana e piemontese e ligure com’è).

Qualche tempo fa è venuta fuori l’idea – a Maria o a suo marito Giuliano Cabrini non si sa, perché sono come il cappuccino: che non si sa dove finisce il latte e comincia il caffé – di pubblicare sul blog-rivista i temi memorabili degli allievi di Maria. E così la rubrica si chiamerà TEMI MARIANI.

Perché le voci dei ragazzi nel blog-rivista? Prima di tutto perché al centro delle istituzioni, delle organizzazioni, delle comunità è meglio che stiano i cittadini, le persone, i ragazzi – e non i presidenti, i capi, i burocrati. E' meglio che al centro stiano i malati degli ospedali, i clienti delle banche, i carcerati delle galere, e gli allievi delle scuole. E poi perché, oltre che dagli adolescenti, dai giovani, ed ora dai ragazzi, questo blog-rivista è letto anche dai grandi, sapete - quelli che sono stati ragazzi una volta ma raramente se lo ricordano.

Questo è il secondo post, un tema in classe di uno studente ecuadoriano e italiano.]


*

Tema

Spesso gli adulti non capiscono i ragazzi e i loro comportamenti. Quando ciò capita nei tuoi confronti quali sono i tuoi pensieri? Esprimili scrivendo ad un amico o in una pagina di diario.


Caro diario,

I miei genitori non capiscono le cose che mi succedono a scuola o quando sono a casa.

Ad esempio quando prendo un brutto voto mi sgridano. Io mi metto sempre a studiare, ma a volte non capisco alcune cose, tipo geografia e storia. Poi a casa c'è mia sorella che è proprio una peste perchè non mi lascia vedere la televisione e inventa molte bugie da dire a nostro padre, così lui si arrabbia con me, ma per fortuna c'è mia madre che mi difende.

Mio padre non mi ha visto nascere perchè era qui in Italia, mentre mia madre se n'è andata quando io avevo due anni e quindi sono andato a vivere con mia nonna, mio fratello, mia zia e mia cugina.

Mio padre mi ha visto quando avevo cinque anni.

E' questo quello che mi chiedo se lui voglia più bene a mia sorella perchè l'ha vista nascere, perciò non la sgrida mai, mentre a me fa sempre arrabbiare.

Però è anche bello andare a scuola perchè rivedi i tuoi amici e anche per imparare.

Mi piace stare a scuola perchè c'è una persona molto carina, bella e simpatica che mi fa ridere. Vorrei che questa persona speciale lo capisse.

Questo è tutto caro diario, ti saluto, verrò a scrivere qualcos'altro domani.

Leonardo

fotografia
8 dicembre 2007
I NOSTRI INVIATI - 44 - Leonardo Ancillotto, Mandrillo (Papio sphynx), Bioparco di Roma, estate 2005
fotografia
3 dicembre 2007
fotografie 353 - Roma, via Labicana (rione Monti e rione Esquilino), 2 dicembre 2007 8:00:01
fotografia
2 dicembre 2007
fotografie 352 - Roma, via di San Giovanni in Laterano (rione Monti e rione Celio), 1 dicembre 2007 11:19:45
CULTURA
1 dicembre 2007
Diario della Sera - 102 - IL SUGGERITORE
il Post
oggi per me strabello e strabuono è Benigni ti denuncio! di sogniebisogni
Dice chiaro e tondo che certe volte non solo il Re è nudo, ma anche il Giullare.

le Strade di Londra
di notte - come mostra questa rassicurante fotografia del NOSTRO INVIATO A LONDRA (nonché autore della rubrica IL FONOGRAFO DI EDISON) Lorenzo Levrini



la Locanda di Roma
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (quartiere Quadraro)



CULTURA
30 novembre 2007
Diario della Sera - 101 - IL SUGGERITORE
il Post
che vorrei farvi leggere stasera è bene primario del blog nefeli
Semplicemente perché è una poesia perfetta, e le poesie perfette sono, nel campo della letteratura, quadrifogli.

il Bar-Gelateria-Pasticceria
Se da Roma andate a Lenola passando per Ceccano, vi consiglio di sostare in via Gaeta, 296 – a Ceccano appunto, in provincia di Frosinone è chiaro - e precisamente dentro la Dolciaria Ceccanese di Masi Tonino & C. La ragione non ve la dico, ve la mostro.








CULTURA
30 novembre 2007
L'ULTIMOGIORNODELMESE - 7 - novembre


Claudio Ricci, Roma, Temporale Notturno sul Tiburtino, novembre 2007.

*

Menù di fine mese

per la fine di questo penultimo mese del sette p.D. (post Duemila),
lo chef consiglia "il menù dell'anima-le" :
come aperitivo un coolissimo "bloody Mez" del perugino,
per introdurre ad un antipastino di "inglesina sgozzata, alla massmediatica".
Proseguirei  con un "tifoso laziale, sparato da lontano" con una spolverata di lucida follia;
da accompagnare con un "missione di pace" delle aride alture afgane, o un "maresciallo al piombo", più o meno delle stesse zone.
Il menù vi guida ora a gustare un bel "filetto di partito democratico in letto di popolo delle libertà",
qui abbinerei un "negro da sbarco clandestino" che, se non molto apprezzato dai critici, è comunque amatissimo fra i consumatori.
"Cruditè di zingaro" e "pinzimonio di barboni", di rigore servire con un "pellicano diesel" del mar morto o della california, purchè ag-ghiacciati.
Per rilassare il palato, "kamikaze alla mediorientale" che sposerei con un "forza Annapolis! Con Dolcezza ".
Senza mai dulcis in fundo, come dessert un "trionfo di pallone" tipico di Scozia, abbondantemente innaffiato con un "gioia per i sopravvissuti" .
Acqua del Bangladesh, caffè dell' ex foresta amazzonica, amaro del darfur... il conto, grazie!
Ma l'anima, di che marca è?

ilbokkaglio

*

Ricetta per sopravvivere a novembre

(e alla nausea che mi da il tg, uguale uguale a quella delle giostre che girano intorno e ti riportano ancora ancora ancora e sempre lì)

Duecento grammi di farina e novanta di burro. Pianoforte ma allegro. Un paio di altre mani con cui bisticciare sul tagliere. Accendere il forno a 150 gradi e non scordarsi di approfittare del tepore che si diffonde in cucina. Sciogliere il burro massaggiandolo nella farina e, con lo stesso movimento, sciogliere i nodi delle spalle. Aggiungere due tuorli d’uovo, ottanta grammi di zucchero e venti grammi di latte. Amalgamare in una palla gialla e liscia, rincorrendo e raccogliendo i pensieri dispersi sul tagliere. Avvolgere in un tovagliolo e far riposare mezz’ora in frigo. Riempire l’attesa con le pagine di un libro o con una discussione a piacere purché sia di quelle che finiscono per non finire mai. E che questo ci piaccia. Stendere la pasta, ritagliarla con lo stampino a forma di stella. Reimpastare i ritagli e fare altre stelle. Ancora. Ancora. Adagiare le stelle sulla placca ricoperta di carta da forno e infornare. Saranno pronte quando sentirai odore di biscotto. Non tardare perché in un attimo sarà troppo tardi. Novembre vola.

prishilla

*

Il mese della livella

Novembre, cadono le foglie, cadono le teste in Rai, ma non cadono i governi. L’autunno caldo promesso dal Berlusca alla fine non si è materializzato, in compenso si è aperto un gustoso interludio fatto di insulti e ripicche, degno di un divorzio fra vecchie pop-star (dove la Brambilla sarebbe un po’ Yoko Ono). Cominciano i rituali lustrali di fine anno: calendari con le poppe al vento e traffico in centro per i regali, ma novembre è anche il mese della pietà dei defunti. Forse per questo mi ha colpito sapere che una prostituta al cimitero del Verano, a Roma, aveva occupato una tomba gentilizia trasformandola in alcova per i suoi clienti (custodi del cimitero e autisti delle corse notturne dell’Atac). La notizia non sarebbe dispiaciuta a Fellini, che voleva girare al Verano un filmato sui romani che vanno a trovare i loro morti. Ma l’accostamento fra Eros e Thanatos non sarebbe risultato sgradito neppure a Pasolini, per non parlare delle considerazioni che avrebbe sviluppato Flaiano sull’idea che il mausoleo di alcuni aristocratici si trasformi in bordello per una mignotta da quattro soldi. Ora che scrivo mi accorgo che ho citato tutti personaggi che sono morti e sepolti. Ci vuole un po’ per ricordarselo, segno che dopotutto sono ancora vivi. Siamo noi che non ci sentiamo troppo bene.

sogniebisogni

*

Quando un pastore…


Lui ha creato molti siti, è stato un antisignano dei blog e ha fatto per primo della teologia un luogo da vivere e discutere in rete. Il suo nome è Paolo, e a tuttora è fra i più rigorosi divulgatori del cristianesimo in rete. Il fatto è che costretto a causa del suo rigore per la Parola di Dio, il pastore Paolo lascerà la sua chiesa a fine anno e come scrive in alcune note nei suoi siti web, non è per lui un momento felice. Uomo colto, proveniente da un cattolicesimo che lo ha deluso, ma che gli ha dato le forze per la conversione alla fede riformata, il Pastore Paolo ha come scopi immediati proseguire la divulgazione della Parola di Dio tramite internet, e di poi andarsene per altre strade, lontano, dove avere il “pane quotidiano” poiché aimé non di sola parola di Dio oggi si può vivere (e certi palazzi curiali romani insegnano che “mammona” è più venerata del tabernacolo.
Paolo cerca un lavoro, nella stessa vigna del Signore, in cui alcuni vignaioli scacciano altri vignaioli…
Il sito del reverendo Paolo è una ricchezza per tutti noi, e vorrei che fosse conosciuto, visitato ed apprezzato; è per questo che ho scelto non un argomento, ma un uomo, per l’ultimo del mese: Paolo Castellina, pastore e curatore del sito www.riforma.net

teologia

*

Il divieto, una forma d’arte.

[Dan Witz, Do not enter project 2007, Copenaghen, New York, London]



Fino ad oggi il mio interesse ed entusiasmo per la Street art, anche se trovo riduttivo definirla così, identificava come massimo esponente della categoria  sicuramente Banksy, le cui opere sono state esposte al Pollock Fine Art e Hospital di Londra fino al 1 Settembre 2007 in una mostra che si intitolava Warhol vs. Banksy. La sua arte iperrealista è davvero affascinante e Dan Witz regge dignitosamente il paragone. Oltre alla cartellonistica stradale trasformata in una forma d’«arte urbana» una «Rissa» in piena regola che appare assai più realista di quelle viste in Tv e a Montecitorio.

[Dan Witz, Mosh Pit, olio su tela, 2001]
 


vulvia


 
fotografia
29 novembre 2007
fotografie 348 - Baldo prende il fresco nel negozio di Daniele (Roma, via Merulana, 5 novembre 2007)

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28 novembre 2007
fotografie 347 - Roma, via Merulana (rione Monti), domenica 25 novembre 2007 12:04:25

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CULTURA
26 novembre 2007
Diario della Sera - 96 - IL SUGGERITORE
il Post
che mi ha conturbato stamattina è Dedizione di Squilibri
L’affannosa ricerca dell’originalità a tutti i costi si rivela ridicola innanzi a questo post composto di una breve citazione e di una lunga dedizione.

la Cooperativa
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray, un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà: una festa per il cervello e per il cuore.

occhio ai Vigili
Il capo dei vigili romani si è montato la testa e, volendo emulare il governatore ligure (capace di guidare contromano senza patente), ha parcheggiato in sosta vietata con un permesso per disabili perso da un’anziana. Tre vigili napoletani sono entrati da parte loro in stato di eccitazione. Uno di loro è stato sorpreso da un altro, innamorato di una vigilessa sposata, a fare l’amore in ufficio con la medesima. Certo, il romano è stato licenziato, i napoletani trasferito e ricoverato. Ma la vigilessa è ancora a piede libero.

fotografia
26 novembre 2007
fotografie 346 - Roma, viale Manzoni (rione Esquilino), 25 novembre 2007 18:22:17

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permalink | inviato da fulmini il 26/11/2007 alle 5:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
CULTURA
25 novembre 2007
Diario della Sera - 95 - IL SUGGERITORE
il Post
che mi ha commosso stamattina è Domani di @lbe
Ho respirato leggendolo questa leggerezza sensuale dei giovani del terzo millennio – che io non ho conosciuto nella mia giovinezza. Mette allegria e regala speranza.

la Cooperativa di Economia Solidaria
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà: una festa per il cervello e per il cuore.

la Locanda
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (zona Quadraro)

la Sciamadda
Vicino all'Acquario di Genova, dieci minuti a piedi, in via S. Giorgio 14r, c'è dal 1874 la Antica Sciamadda una bottega tradizionale con forno tradizionale anche lui [largo e basso, e alimentato addirittura da faggio di S. Stefano D'Aveto], dove si cuociono la farinata e le torte di verdura. Si può prendere un piatto misto con 6 euro. Qui venivano una volta i "camalli", gli scaricatori del porto.
[Un viaggiatore]

CULTURA
24 novembre 2007
Diario della Sera - 94 - IL SUGGERITORE
il Post
che indico stasera come post di qualità è Maestra, a che serve la scuola? del blog  L’ISOLA SCONOSCIUTA.
Magistrale, eppure delicato.

la Cooperativa di Economia Solidaria
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà : una festa per il cervello e per il cuore.

la Locanda
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (zona Quadraro)

la Sciamadda
Vicino all'Acquario di Genova, dieci minuti a piedi, in via S. Giorgio 14r, c'è dal 1874 la Antica Sciamadda una bottega tradizionale con forno tradizionale anche lui [largo e basso, e alimentato addirittura da faggio di S. Stefano D'Aveto], dove si cuociono la farinata e le torte di verdura. Si può prendere un piatto misto con 6 euro. Qui venivano una volta i "camalli", gli scaricatori del porto.
[Un viaggiatore]

fotografia
24 novembre 2007
fotografie 345 - Roma, Piazza Vittorio (rione Esquilino), 24 novembre 2007 12:20:05

[foto fatta accanto a Ciccio, attore amico, anche lui esule dalle meravigliose e devastate terre meridionali per studiare e lavorare a testa alta senza morire ammazzato, foto-ritratto di uno come noi]
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Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

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Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

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Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

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