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SCIENZA
22 febbraio 2008
IL CROGIOLO - 13 - Mario Pennetta, Il Partito Democratico e la sinistra massimalista
L'Italia è l'unico tra i paesi avanzati ad avere un sistema politico istituzionale maggioritario ma senza due partiti egemoni nei due schieramenti. Ciò determina ancora oggi instabilità  nei governi ed inefficienza nella loro azione. Le cause sono da ricercare nella storia politica istituzionale del paese dal secondo dopoguerra.

La ‘Prima Repubblica’, infatti, fu caratterizzata da una grande anomalia, la presenza di un solo grande partito di massa, la Democrazia Cristiana, abilitato a governare, mentre l'altro grande partito popolare di massa, il Partito Comunista Italiano, ne era escluso perché legato a Mosca e perché, in quanto partito comunista prevedeva nel suo programma politico l'abbattimento del sistema capitalistico. L'Italia dovette subire 50 anni di governi ad egemonia DC, un regime lungo e che come tutti i regimi portò ad  una corruzione profonda nella vita pubblica. L'assenza di un ricambio nel governo del paese determinò una situazione di corruzione diffusa in tutti gli atti che venivano compiuti: operazioni economiche, assegnazioni di gare di appalto, ricerca di un lavoro. Questo degrado ebbe un'accelerazione a partire dagli anni '80 e l'azione della Magistratura con l'inchiesta Mani pulite oggettivamente assunse un ruolo di supplenza politica a causa del mancato ricambio nei governi  del paese.

La ‘Seconda Repubblica’ nacque nel 1992, dopo il crollo del Muro di Berlino, e si pose come obiettivo quello di avviare una riforma elettorale che portasse ad un sistema istituzionale maggioritario. Tale riforma ha portato, però, non alla nascita di due partiti egemoni tra loro alternativi, ma a due poli costituiti da differenti partiti, fragili in quanto impegnati in una continua e defatigante opera di mediazione con i rispettivi partiti alleati.

L’operazione compiuta da Veltroni di costituzione del Partito Democratico e di rottura delle alleanze con i partiti della ‘sinistra massimalista’, si pone appunto l’obiettivo di semplificare il quadro politico. Il Partito Democratico è il tentativo di costituire un partito riformista e di governo in Italia e  nasce dall'incontro di politiche e culture differenti, la cattolico-democratica, la liberalsocialista e la socialdemocratica.

La nascita di un partito riformista egemone, con un programma di governo coerente ed attuabile in Italia rappresenta una condizione necessaria ma ancora non sufficiente per governare. La seconda condizione è rappresentata dalla rottura delle alleanze con quei partiti della sinistra massimalista che per storia e cultura ancora oggi presentano programmi volti ad esasperare le contraddizioni del sistema economico per arrivare ad un suo superamento piuttosto che porsi come fine la modernizzazione del sistema. Vi è, pertanto, un'ambiguità di fondo nei programmi e nelle proposte concrete di politica economica da parte di partiti come Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani.

Entrambi si richiamano nel nome al comunismo e allora chiediamo: fanno riferimento ad un modello di società  storicamente esistita o esistente? Attualmente i paesi dove vige un sistema comunista sono la Corea del Nord e Cuba, vorrebbero i dirigenti di questi partiti proporre per l'Italia un simile modello? Pensiamo di no.

Domandiamo allora: quale organizzazione economica-sociale  vogliono per l'Italia. Accettano l'esistenza di imprese private? Pensano di mantenere l'attuale sistema ad economia mista con la presenza  dello Stato in economia accanto all'impresa privata? Se questo fosse il loro programma si tratterebbe allora di definire concretamente il rapporto tra Stato e Mercato. Ma questi sono i programmi delle socialdemocrazie e sono i problemi che lo stesso PD si trova ad affrontare oggi. In tal caso, se questa fosse la base teorica del loro programma sarebbe opportuno che lo esplicitassero, collocando le singole richieste di politica economica in un quadro di compatibilità di sistema.

Chiedere oggi incrementi salariali e stipendiali è giusto - dopo anni di perdita di potere di acquisto da parte di soggetti a reddito fisso e dei pensionati, ma in un sistema economico dove i prezzi vengono stabiliti prevalentemente dal settore privato, non è indifferente se questi aumenti vengono realizzati attingendo solo a quelle risorse costituite dalla lotta all'evasione fiscale (l'ormai famoso ‘tesoretto’) oppure da un mix comprendente anche la contrattazione aziendale, legando parte degli incrementi alla crescita della produttività  media del sistema economico o della produttività  aziendale. La politica economica di un governo deve favorire lo sviluppo economico ma deve anche evitare che si determini un incremento del tasso di inflazione - vanificando così gli aumenti concessi.

Fare richieste settoriali senza tener conto delle reazioni che si innescano nel sistema, può portare ad un danneggiamento degli interessi delle categorie che si vogliono favorire. Questo successe, infatti, negli anni '70 con l'accordo tra Lama e Agnelli sulla scala mobile ed il punto unico di contingenza. Il recupero del potere di acquisto dei salari attraverso la scala mobile innescò un meccanismo perverso dove ad un aumento dei prezzi seguiva un incremento dei salari a cui seguiva un incremento dei prezzi con una rincorsa senza fine. Il risultato fu un tasso di inflazione il più alto d'Europa, continue svalutazioni della lira, indebolimento complessivo del sistema economico 'Italia' nonché salari reali che solo in percentuale minima recuperavano l'inflazione.

Una parte della sinistra italiana oggi si pone l'obiettivo di darsi una cultura di governo e la costituzione del PD ne è la sua attuazione. La sinistra massimalista resta con una cultura di opposizione che rifiuta di misurarsi con i problemi connessi col governo di un paese occidentale.

Una sinistra che per la prima volta arriva al governo di un paese si trova spesso nella situazione di dover modificare il programma economico presentato in campagna elettorale. Ciò accade in quanto una cultura di governo non è di facile acquisizione per un partito di opposizione.

Fu quanto accadde nel 1981 al primo governo socialista della V Repubblica di Francia che presentò un programma elettorale frutto di una mediazione con il Partito Comunista Francese e che fu puntualmente applicato una volta al governo sotto la presidenza di  Mitterand. Furono nazionalizzate alcune grandi società strategiche nei settori della chimica, dell’energia e della finanza, furono aumentati gli stipendi ed i salari, fu incrementata la spesa pubblica. L'economia mondiale era però in recessione e questo non venne preso in considerazione nel momento della stesura del programma, a seguito del secondo consistente incremento del prezzo del petrolio, mentre la Francia con la sua politica si poneva come l'unico paese con una politica economica espansiva. I risultati ben presto furono: aumento dell'inflazione a seguito dell'incremento dei consumi privati e del prezzo del petrolio, incremento del deficit pubblico a causa dell'incremento della spesa statale, deficit della bilancia commerciale, fuga dei capitali all'estero a seguito della nazionalizzazione di alcune grandi banche. La prima esperienza di governo socialista in Francia dopo il primo anno stava fallendo, Mitterand, col pragmatismo che lo caratterizzava, sciolse il governo Mauroy e chiamò il riformista Fabius  come primo ministro, cambiando radicalmente programma ed emarginando il PCF che allora aveva il 10% del consenso elettorale mentre nelle ultime presidenziali del 2007 ha ottenuto il 2%.

L'ultimo governo di centro-sinistra in Italia  ha confermato l'impossibilità  di costituire maggioranze con partiti aventi culture politiche opposte.

Già nel corso della penultima campagna elettorale, pur avendo sottoscritto un programma unitario di 281 pagine,  i differenti partiti di centro-sinistra si contrastavano su punti significativi. L'ultima settimana di campagna elettorale vide Berlusconi riconquistare molti consensi su temi come le tasse di successione e la tassazione delle rendite finanziarie. I partititi del centro-destra attaccavano e la coalizione del centro-sinistra non rispondeva, bloccata dalle contraddizioni interne. E ancora durante la legislazione sul voto per il rifinanziamento della missione in Afghanistan, quando la sinistra massimalista tese un'imboscata al governo - che si salvò con i voti dell'Udc. Ma tutti e due anni di legislatura sono stati caratterizzati da veti incrociati che hanno portato ad un blocco dell'attività di governo. Ne sono prova i tanti Disegni di Legge che si sono arenati nelle Commissioni parlamentari e che non sono mai giunti in aula per la discussione e l’approvazione.

Questa sinistra massimalista non ha una cultura di governo e coerentemente con la sua storia non vuole darsela, resta una sinistra che con il suo programma generico di richieste è punto di riferimento di una cultura contestataria fine a se stessa, diretta ed incentivata da funzionari di partito e sindacali che nei giochi interni di apparato, per fini di potere personale, lavorano per ritardare e rendere più debole la vita politica di un partito riformista in Italia.

Mario Pennetta
CULTURA
19 ottobre 2007
Diario della sera - 61 - una Festa Democratica
Tutti abbiamo visto come è nato il Partito Democratico, con le elezioni primarie realizzate da tre milioni e passa di cittadini che credono nella democrazia politica, e la curano. C’ero anch’io, ho votato, ho fotografato. Una buona giornata, una bella festa.


[fotografie 307 - Roma, elezioni primarie nel quartiere di Centocelle, 14 ottobre 2007 11:36:14]

Meno buona e meno bella è ai miei occhi (compreso l’occhio della mente) la Festa del Cinema di Roma, architettata dal politico che ha vinto a man bassa quelle primarie. Una festa piena di giovani, di donne, di uomini, di anziani, di amanti dell’arte di massa per eccellenza del Novecento. Perché non mi piace? Perché è divistica, è oligarchica. Badate bene: il Partito Democratico è il partito più democratico che abbiamo oggi in Italia, più democratico di Rifondazione Comunista, di Forza Italia, di Grillo-sei-tutti-noi. Ma la struttura e il funzionamento del Partito Democratico sono insufficienti per affrontare e risolvere i problemi e le difficoltà dei nostri anni difficili: per dirla con Rosy Bindi è ancora un partito doppiamente oligarchico, nella misura in cui si limita a integrare la oligarchia della Società politica con la oligarchia della Società Civile.

Ma veniamo alla Festa del Cinema di Roma: come dovrebbe essere per essere compiutamente democratica? Ebbene, dovrebbe portare sotto la luce dei riflettori e lo scroscio degli applausi non soltanto i divi, gli attori, i produttori, i registi, i critici, ma anche e parimenti – visto che stiamo parlando di un’arte strutturalmente collegiale – quelli che stanno tutto il tempo, prima e durante - fuori campo, e poi e oltre - nei titoli di coda e nelle riviste specializzate: gli assistenti, i macchinisti, gli elettricisti, i trovarobe, i volontari.

Fulmini

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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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