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CULTURA
6 dicembre 2007
PROVE DI DISCUSSIONE - 11 - oltre l'illuminismo, oltre il cristianesimo

[Valerio Magistro, dicembre 2007]

L’ultima enciclica di Joseph Ratzinger, l’ultimo articolo di Eugenio Scalfari, l’ultimo post di Guido Aragona: ecco le tre gocce che hanno fatto traboccare il vaso: sono qui a mettere in discussione l’illuminismo e il cristianesimo. (Scusate se è poco.)

All’inizio sono stati movimenti culturali storicamente progressivi. Il cristianesimo ci ha fatto uscire dalla crisi del mondo antico, l’illuminismo ha fatto maturare il mondo moderno. (Grazie, stragrazie.)

Poi, sapete com’è, succede anche a certe persone, che si cristallizzano, si siedono, e si conservano: “la salute prima di tutto”. Ma quale salute, questa è malattia: dalle scoperte siamo passati alle coperte. (Ricordate la coperta di Linus?)

Oggi illuminismo e cristianesimo sono in crisi organica. Che vuol dire ‘crisi organica’? Vuol dire che tra ciò che pensano e ciò che fanno - gli illuministi e i cristiani - la differenza è aumentata fino alla contraddizione. (Risparmiarsi, prego, l’obiezione bizantina che non c’è mai perfetta identità tra il dire e il fare.)

Dunque: senza l’illuminismo e senza il cristianesimo non saremmo qui, non saremmo esseri umani entusiastici e ragionevoli. Ma è tempo di superarli entrambi – con rispetto parlando – attraverso un movimento culturale capace di andare oltre i nostri mirabolanti e miserabili Tempi Moderni. (Ricordate il film di Chaplin?)

Fulmini

arte
27 settembre 2007
EDIFICI CONTEMPORANEI 1 - Guido Aragona, Come si guarda un edificio
[Nasce oggi sul blog-rivista una nuova rubrica, di critica architettonica. Titolo: EDIFICI CONTEMPORANEI. Autore: Guido Aragona (noto anche come ‘Biz’ o ‘Aragonbiz’ – sì, proprio lui, uno dei migliori blogger in circolazione – lo avete letto anche qui negli ultimi numeri della rubrica mensile collegiale L’ULTIMOGIORNODELMESE). Siccome gli ho proposto di descrivere architetture contemporanee con l’occhio dell’architetto contemporaneo, ho pensato di ‘illustrare’ questo suo post iniziale con l’immagine di un progetto architettonico di cui è coautore, pubblicata sul suo blog (http://www.bizblog.splinder.com/) il 17 settembre 2007.]



Passeggiate di architettura contemporanea – istruzioni per l'uso.

Ho accettato l'invito di Pasquale di contribuire al suo “blog-rivista” come critico di architettura contemporanea. L'impronta che egli vorrebbe dare a questo contributo – e io sono d'accordo – è quello di compiere osservazioni critiche che siano accessibili a tutti, anche a coloro che non sono competenti in materia. Per facilitare la cosa vorrei brevemente introdurre la cosa con qualche consiglio per superare una eventuale soggezione al tema, e spiegare il tipo di semplificazioni che adotterò in queste pagine.

Consiglio 1) – Gli edifici possono essere considerati alla stregua di persone. Sono in effetti individui che hanno una vita sociale. Come suggestivamente disse Filarete più di 500 anni fa, il padre dell'edificio è il committente, la madre è l'architetto. L'architetto tiene in grembo l'edificio dal concepimento al parto; poi lo svezza, lo educa, lo attrezza e lo veste (con l'ausilio di tanta altra gente), e infine lo lascia alla sua vita nel mondo. Poi l'edificio avrà la sua vita, più o meno onorata, e intratterrà rapporti con tutti coloro che gli saranno intorno. Anche noi. E' nato per servire, questo non va dimenticato. Vive: cambia nelle ore del giorno, sente le stagioni, invecchia, va curato, e prima o poi muore. Non è a se stante, ha un suo habitat, quello che gli esperti chiamano “contesto”, che a sua volta si modifica nel tempo. Se qualcuno vi dice che “umanizzare” gli edifici è da bambini, risponderete che è proprio per quello che è giusto. E poi gli citate Filarete, così impara.

Consiglio 2) – Interrogare gli edifici. Gli edifici, di solito, parlano se interrogati. Interrogare gli edifici significa dire loro “ma perché sei fatto così?” L'interrogazione è preceduta e seguita dallo sguardo che osserva e cerca di capire. In questo, sono di aiuto l'immaginazione (di possibilità alternative) e il ricordo (di soluzioni diverse adottate in casi analoghi in altri edifici). L'edificio è servo, e io lo devo interrogare in modo esigente, severamente ma senza supponenza o arroganza, con equità e un pizzico di benevolenza (che comunque è opzionale, e da non usare in caso di maleducazione e arroganza del servo). Se l'edificio risponde bene noi avremo ammirazione. Rispondere bene vuol dire che ogni sua parte, ogni sua scelta, è difficilmente perfettibile, non è arbitraria, è risolta con eleganza, contiene una logica elevata, ecc. Se poi, dice queste cose suonando e cantando (bene), tanto meglio. Il servo può ben educarci in molti casi, darci lezioni di saggezza, di sapienza, può diventare anche buon amico, possiamo amarlo anche follemente, ecc. Altrimenti, alla striglia!

Consiglio 3) – Giudicare solo per conoscenza diretta. Voi giudicate una persona solo in base a descrizioni e fotografie altrui? Spero di no. Certo, se una persona di cui mi fido parla male o bene di qualcuno, io sarò prevenuto nei suoi confronti, ma questo non mi autorizza a dare un giudizio definitivo né in bene né in male. Fidarsi comunque delle proprie impressioni, delle proprie sensazioni, anche se non bastano, e possono essere corrette dalla conoscenza approfondita, da adeguata documentazione. Come per le persone, insomma. L'esperienza aiuta. I media tendono a parlare bene degli edifici nuovi: questo deriva dalla promozione che ne fanno i “genitori” e i loro aiutanti, gente spesso importante. Ma non bisogna dimenticare che l'edificio è, quasi sempre, entro uno spazio pubblico, e non è di proprietà dei committenti e degli architetti, nemmeno, e a maggior ragione, in caso di opera pubblica.

La prossima volta, vi parlerò di un edificio commerciale realizzato a Torino nell'area della famosa Porta Palazzo. Architetto: Massimiliano Fuksas.

Guido Aragona

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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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