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CULTURA
29 febbraio 2008
L'ULTIMOGIORNODELMESE - 10 - Quattro foto in blu
[La rubrica L’ULTIMOGIORNODELMESE è composta oggi da quattro foto in blu.

Dal prossimo numero la rubrica entrerà in una nuova fase, e raccoglierà descrizioni, commenti, analisi, di un’opera ogni fine mese.
Autori di questi posts saranno i coautori del blog-rivista, e i bloggers che desiderano partecipare alla nuova iniziativa.
Tutti sono esortati a scrivere testi di sole parole, composti da non più di duemila caratteri, e di spedirli (lexandra@libero.it) 7 giorni prima del 31 marzo 2008.
La prima opera scelta è un film: ‘Il Petroliere’ (There Will Be Blood) di Paul Thomas Anderson.

Ed ecco le foto in blu.]

Foto da Cipro
AlfaZita, Cipro, 21 febbraio 2008
Foto
Claudio Ricci, Colori, febbraio 2008
Foto da Genova
Khùtspe, Genova, febbraio 2008
Foto da Varsavia
Julia, Varsavia, Cimitero  Monumentale di Varsavia, 17 febbraio 2008


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CULTURA
16 febbraio 2008
TEMI MARIANI - 4 - Daniele e Sabrina, un figlio e una figlia precondizionati
[Ecco due esercizi di scrittura creativa eseguiti da Daniele e Sabrina (allievi della Classe II B della Scuola Media Statale ‘Caffaro’ del quartiere popolare di Genova-Certosa) dopo la lettura di un brano tratto da un romanzo di fantascienza di John Brunner (scrittore inglese, 1934-1995)
Titolo: Immagina che una coppia, nel futuro, scelga un figlio o una figlia precondizionata e ne faccia richiesta tramite lettera.
Maria Ruggiero, professoressa di italiano, storia e geografia]


DANIELE
Richiesta per un figlio precondizionato.
I coniugi Chiara e Alessio Arangia scelgono un modello che a 13 anni abbia le seguenti caratteristiche.
Il nome del bambino è Christian.
Per quel che riguarda l'aspetto fisico richiedono: Un'altezza media, capelli castani, occhi marroni, se è possibile nè troppo magro nè troppo grasso, un bel viso che possa esprimere solarità.
Per quel che riguarda il carattere e la personalità, ci aspettiamo un carattere deciso, Christian non deve avere troppi dubbi sulle scelte della vita, deve essere ambizioso, anche molto intelligente per affrontare bene la vita scolastica e sociale, ci aspettiamo uno spirito giocoso ed avventuroso per divertirsi con i suoi amici e con i suoi cari.
Per quel che riguarda le abilità (per accontentare lo zio Daniele) vorremmo che Christian fosse un ragazzo sportivo, capace di guidare la macchina, nuotare, giocare e insomma capace di far felice tutta la famiglia.

SABRINA
Richiesta per una figlia precondizionata di nome Christine.
I sottoscritti coniugi Amanda e Daniele Vite scelgono un modello che a 16/18 anni abbia le seguenti caratteristiche.
Per quel che riguarda l'aspetto fisico richiediamo: capelli rossi lisci con riflessi biondi, occhi azzurro scuri nè troppo grandi nè troppo piccoli, naso alla francese giusto, bocca con labbra carnose non troppo grosse o sottili.
Corporatura media (nè grassa nè magra). Alta per la sua età, gambe lunghe non troppo sottili.
Per quel che riguarda il carattere e la personalità, ci aspettiamo che sia: ubbidiente, gentile, altruista, affettuosa, coraggiosa ed interessante, divertente ma seria nei discorsi, simpatica.
Per quel che riguarda le abilità desideriamo che sappia: studiare in modo veloce ma che riesca a capire, a saper spiegare, capacità di praticare qualunque attività, sapersi organizzare in poco tempo, essere solare, attenta, saper suonare qualunque strumento, saper cucinare, saper leggere e scrivere in modo corretto, saper guidare la macchina, saper stare con gli altri.


fotografia
7 febbraio 2008
fotografie 401 - Fulmini, Un viaggiatore a Genova, 12 dicembre 2007
Foto da Genova

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fotografia
26 gennaio 2008
fotografie 391 - Fulmini, Genova, 11 dicembre 2007

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CULTURA
7 gennaio 2008
AGATHOTOPIA - 9 - Giustino e Genova

[I NOSTRI INVIATI – 53 - Khútspe, Genova, Pensionati al campo da bocce di Salita Oregina, 2007]


Giustino decise di tornare

Giustino era emigrato in Australia all'età di ventitré anni.

Aveva fatto fortuna e si era sposato. Rimasto vedovo, senza figli aveva deciso di tornare a Genova, la sua città.

Comprò un appartamento nello stesso quartiere dove aveva vissuto, ritrovò i vecchi amici, erano tutti figli di operai nati e vissuti in quel quartiere, mancava solo Carlo, era morto qualche anno prima, lui era stato il suo amico migliore.

Parlavano dei loro ricordi giovanili, avevano ricordato il soprannome di Giustino, U caputtun, il cappottone, e avevano riso, quando era bambino, sua madre gli aveva comprato un cappotto di una misura molto più grande perchè doveva durare negli anni.

Un giorno Roberto, erano soli al club dei pensionati, gli aveva ricordato che una volta lui si era comportato male con un certo Gianni, glielo aveva detto sorridendo, senza aria di rimprovero, un ricordo come tanti.

Lui ci era rimasto molto male, non aveva mai dimenticato quell'errore ma non ci aveva dato molto peso, non lo sapeva nessuno. Ora era dispiaciuto che anche loro sapessero, non pensava che loro conoscessero quel ragazzo. Lo aveva confessato solo a Carlo, solo lui poteva averlo detto, non se lo sarebbe mai aspettato.

Ma allora perchè non glielo avevano detto subito, perchè ora Roberto gli ricordava una cosa così lontana nel tempo? Loro non avevano mai sbagliato? Era una scorrettezza, si sentiva offeso.

Aveva negato tutto, loro non avevano capito niente, aveva avuto uno scatto di collera e, cercando di spiegare, si era contraddetto più di una volta.

I suoi amici volevano solo che lui fosse sincero con loro. Avevano ripreso quel discorso, non era importante quello che era successo, per loro era importante la sua sincerità e lui cambiava la versione dei fatti ogni volta. Non si erano visti per molti anni ma per loro Giustino era rimasto l'amico di un tempo.

Lui di fronte ad una accusa ingiusta non si sarebbe mai arrabbiato, ne avrebbe discusso. Ora lentamente cambiava.

Il suo comportamento era diventato incomprensibile, si era chiuso in se stesso e vedeva gli amici sempre meno, non andava più tutti i giorni al club dei pensionati.

A volte si lasciava scappare una parola, qualcosa che voleva nascondere, una parola che forse nessuno aveva notato, allora nella paura di essere scoperto la ridiceva spiegando goffamente, quindi facendola notare.

Dava strane spiegazioni che solo a chi vuol nascondere qualcosa può venire in mente di dare.

Si infastidiva se qualcuno riusciva a fare quello che non riusciva a fare lui. Era diventato insicuro e nascondeva la sua insicurezza facendo credere che quelle cose non lo interessavano.

Ancora una volta Roberto riprese quel discorso solo per spiegare che lui non voleva certo rimproverarlo, litigarono e in un momento di rabbia Roberto lo accusò di qualcosa che non pensava.

Lui ne fu felice, poteva dimostrare che su quel punto sbagliava e quindi poteva sbagliare su tutto, da quel momento se ne avesse ancora parlato avrebbe insistito sull'errore dell'amico, sapeva che lui non pensava quello che aveva detto ma fece finta di crederci.

E poi, certo lui aveva sbagliato, ma non fino in fondo, certo suo malgrado, ma non era riuscito nel suo intento, quindi di quale colpa parlavano?

Andava a mangiare sempre nella stessa trattoria, per mesi il suo tavolo era stato quello vicino alla finestra, ora aveva deciso di cambiare e si sedeva al tavolo in fondo, nell'angolo. Lì era tranquillo, poteva guardare tutti di fronte o alle spalle, nessuno poteva guardarlo senza essere visto.

Riusciva a gustarsi in tutta tranquillità un piatto di minestrone col pesto alla genovese, proprio come lo faceva sua madre.

Un viaggiatore

fotografia
22 dicembre 2007
fotografie 364 - Genova, 12 dicembre 2007

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fotografia
21 dicembre 2007
fotografie 363 - Genova, Mercato Tradizionale Coperto, 13 dicembre 2007

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CULTURA
16 dicembre 2007
TEMI MARIANI - 2 - Leonardo, I miei genitori

[fotografie 358 - Genova, 11 dicembre 2007 16:17:43]


[fotografie 357 - Roma, 10 dicembre 2007 16:52:09]

[ Il 16 novembre scorso è comparso il primo post di una nuova rubrica di autori vari presentata con queste parole:

Nel quartiere popolare di Genova chiamato ‘Certosa’ c’è la scuola media statale ‘Caffaro’. E dentro questa scuola c’è la classe II B, che ha per professoressa di Italiano e Storia e Geografia una grande amica di nome Maria Ruggiero. Multietnica è la classe nella composizione degli allievi (italiani, capoverdiani, equadoriani, ucraini, albanesi) e multiforme è Maria nella derivazione regionale (siciliana e piemontese e ligure com’è).

Qualche tempo fa è venuta fuori l’idea – a Maria o a suo marito Giuliano Cabrini non si sa, perché sono come il cappuccino: che non si sa dove finisce il latte e comincia il caffé – di pubblicare sul blog-rivista i temi memorabili degli allievi di Maria. E così la rubrica si chiamerà TEMI MARIANI.

Perché le voci dei ragazzi nel blog-rivista? Prima di tutto perché al centro delle istituzioni, delle organizzazioni, delle comunità è meglio che stiano i cittadini, le persone, i ragazzi – e non i presidenti, i capi, i burocrati. E' meglio che al centro stiano i malati degli ospedali, i clienti delle banche, i carcerati delle galere, e gli allievi delle scuole. E poi perché, oltre che dagli adolescenti, dai giovani, ed ora dai ragazzi, questo blog-rivista è letto anche dai grandi, sapete - quelli che sono stati ragazzi una volta ma raramente se lo ricordano.

Questo è il secondo post, un tema in classe di uno studente ecuadoriano e italiano.]


*

Tema

Spesso gli adulti non capiscono i ragazzi e i loro comportamenti. Quando ciò capita nei tuoi confronti quali sono i tuoi pensieri? Esprimili scrivendo ad un amico o in una pagina di diario.


Caro diario,

I miei genitori non capiscono le cose che mi succedono a scuola o quando sono a casa.

Ad esempio quando prendo un brutto voto mi sgridano. Io mi metto sempre a studiare, ma a volte non capisco alcune cose, tipo geografia e storia. Poi a casa c'è mia sorella che è proprio una peste perchè non mi lascia vedere la televisione e inventa molte bugie da dire a nostro padre, così lui si arrabbia con me, ma per fortuna c'è mia madre che mi difende.

Mio padre non mi ha visto nascere perchè era qui in Italia, mentre mia madre se n'è andata quando io avevo due anni e quindi sono andato a vivere con mia nonna, mio fratello, mia zia e mia cugina.

Mio padre mi ha visto quando avevo cinque anni.

E' questo quello che mi chiedo se lui voglia più bene a mia sorella perchè l'ha vista nascere, perciò non la sgrida mai, mentre a me fa sempre arrabbiare.

Però è anche bello andare a scuola perchè rivedi i tuoi amici e anche per imparare.

Mi piace stare a scuola perchè c'è una persona molto carina, bella e simpatica che mi fa ridere. Vorrei che questa persona speciale lo capisse.

Questo è tutto caro diario, ti saluto, verrò a scrivere qualcos'altro domani.

Leonardo

CULTURA
12 dicembre 2007
Diario della Sera - 113 - IL SUGGERITORE
la Focaccia
Se abitate a Genova, o ci passate, la focaccia con la cipolla (bianca, naturalmente) che vi suggeriamo (noi due, Fulmini e Un viaggiatore) è quella del Panificio Fiore di Tognoni Sergio, Via Canneto il Lungo, 79r - a due passi dalla cattedrale di San Lorenzo. L'ideale (la morte sua - si dice a Roma) è accompagnarla con un bicchiere di vino bianco (ma qui dovreste rivolgervi sinergicamente a Galileo inteso come blogger).

il Post
che oggi mi pare il migliore in circolazione è Una tirannia invisibile di santorredisantarosa
Ci introduce nel laboratorio di uno studente universitario nel momento cruciale in cui prova le ali - scrive la tesi.

l'Articolo
più freudiano che potete trovare sulla stampa italiana oggi sta nel quotidiano IL SECOLO XIX di Genova (sto a Genova e non leggo il SECOLO?). Titolo: La mia vita in casa con un fantasma. Autore: Matteo Indice. Narra di una donna che convive a sua insaputa con uno sconosciuto che è legalmente residente a casa sua. Insomma con l'inconscio freudiano, no?


letteratura
7 dicembre 2007
AGATHOTOPIA - 8 - (FIGURE 1) Francisco

[Khùtspe, Genova, Vicolo di San Cristoforo, 2007]

Francisco

Era originario di Tenerife, da tanti anni che stava in Italia non aveva imparato a parlare l'italiano.
- Parlo italiano, sia bello chiaro, come una vaca olandesa.
Era sposato da cinque anni quando arrivò a casa e sua moglie gli disse: - Francisco cos'hai? Mi sembri strano, ma sei ubriaco?
- Cosa dise Tina? Son due anno che arrivo a casa imbriago, te ne accorge adesso?
- Non me ne ero mai accorta.
- Allora tu non me guarda, tu non me vuole bene.
Francisco era  un elettricista di bordo, aveva navigato molto, eppoi a Genova aveva conosciuto Tina, si erano sposati e s’era fermato. Era andato via dalla Spagna, ai tempi di Franco. La sua partenza dall'aeroporto di La Coruña fu burrascosa. Fermato dalla polizia per il suo accento particolare
- Alla illa Canaria tenemo un acento diverso.
E aggiunse alle loro domande:
- Prima soi canario poi espagnol e poi me cago la puta madre de Franco.
Scappò correndo nascondendosi tra la folla. Grande bevitore, girava il mondo:
- Ia era el più grande embriagon de lo mundo, poi una mattina me era svegliato con tuta la faccia che me faceva male, me era picchiato con tre norvegese, entonse ho cominciato a pensare che l'alcol me faceva male.
I suoi racconti avevano dell'incredibile ed erano veri, lui era troppo sincero e persino ingenuo per non dire la verità, era sempre pronto allo scherzo, era un uomo generoso. La malattia di Tina si rivelò con evidenza quando si ruppe un braccio. Ero andato all'ospedale con Francisco quando lei disse: - Mi raccomando Francisco se muoio mettimi il vestito blu.
- Cosa pensa Tina? Non se muore por una frattura.
All'uscita camminammo per un po' in silenzio poi lui mi guardò e disse:
- Mi muie soffre de nervi, ora comincio a preoccuparmi, voglio molto bene a mi muie.
Aveva da tempo quasi smesso di bere, beveva solo birra e moderatamente.
- Hai chi essere sempre lucido e pronto per aiutare una donna che me ama.
Tina cominciò a minacciare il suicidio dopo poco che era tornato a casa, era diventata gelosa, si vedeva brutta, Francisco a 55 anni aveva un aspetto molto giovanile. Lui doveva sorvegliarla in continuazione, la vicina di casa stava con lei quando lui andava a fare la spesa. Poi cominciarono le urla, lo rimproverava di non portarla a trovare suo padre che telefonava sempre. In realtà suo padre era morto molti anni prima. Decise di portarla in una casa di cura, andato a vedere il posto,  si guardò intorno e decise:
- Non porto mi muie in mezzo a quella gente strana.
Ero a Tolmezzo quando telefonando ad un amico seppi che Tina era morta qualche mese prima. Non avevo mai telefonato a Francisco, me lo aveva chiesto lui:
- Non telefonare. Tina col telefono se agita.
Tornato a Tenerife, Francisco non l'ho più visto.

Un viaggiatore

CULTURA
25 novembre 2007
Diario della Sera - 95 - IL SUGGERITORE
il Post
che mi ha commosso stamattina è Domani di @lbe
Ho respirato leggendolo questa leggerezza sensuale dei giovani del terzo millennio – che io non ho conosciuto nella mia giovinezza. Mette allegria e regala speranza.

la Cooperativa di Economia Solidaria
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà: una festa per il cervello e per il cuore.

la Locanda
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (zona Quadraro)

la Sciamadda
Vicino all'Acquario di Genova, dieci minuti a piedi, in via S. Giorgio 14r, c'è dal 1874 la Antica Sciamadda una bottega tradizionale con forno tradizionale anche lui [largo e basso, e alimentato addirittura da faggio di S. Stefano D'Aveto], dove si cuociono la farinata e le torte di verdura. Si può prendere un piatto misto con 6 euro. Qui venivano una volta i "camalli", gli scaricatori del porto.
[Un viaggiatore]

CULTURA
24 novembre 2007
Diario della Sera - 94 - IL SUGGERITORE
il Post
che indico stasera come post di qualità è Maestra, a che serve la scuola? del blog  L’ISOLA SCONOSCIUTA.
Magistrale, eppure delicato.

la Cooperativa di Economia Solidaria
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà : una festa per il cervello e per il cuore.

la Locanda
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (zona Quadraro)

la Sciamadda
Vicino all'Acquario di Genova, dieci minuti a piedi, in via S. Giorgio 14r, c'è dal 1874 la Antica Sciamadda una bottega tradizionale con forno tradizionale anche lui [largo e basso, e alimentato addirittura da faggio di S. Stefano D'Aveto], dove si cuociono la farinata e le torte di verdura. Si può prendere un piatto misto con 6 euro. Qui venivano una volta i "camalli", gli scaricatori del porto.
[Un viaggiatore]

CULTURA
23 novembre 2007
Diario della Sera - 93 - IL SUGGERITORE
il Post
che indico stasera come post di qualità è Un buon segno di Napolino
Parla di quelle bacchette che stanno appese nella testa per armare l’attenzione o stanno cadendo per disarmare la lingua.
[fulmini]

la Cooperativa di Economia Solidaria
si trova a mezz’ora da Santiago de Chile, verso nord, in campagna – è una dritta per un viaggio responsabile e divertente. È il Centro Santa Maria de Liray, un luogo ameno di ricerca e sperimentazione di nuove forme di economia di solidarietà.
C’è un allevamento di molti animali (compresi i lama), la coltivazione di tanti alberi (due giganteschi fichi non li dimenticherete più), un museo di attrezzi agricoli, sale per colazioni e pranzi e cene conviviali, camere da letto per parecchi ospiti, i familiari di Luis Razeto fondatore del Centro (tutti italofoni lui compreso) e i cooperatori dell’impresa che vi accolgono, e se siete fortunati, se avete prenotato, lui stesso, Luis, il teorico massimo della economia di solidarietà : una festa per il cervello e per il cuore.
[fulmini]

la Locanda
È nata a Roma dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down - che ci lavorano come camerieri - la Locanda dei Girasoli. La pizza è buona, il locale è simpatico, i prezzi economici, il resto fatelo voi. L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli / Via dei Sulpici, 117 (zona Quadraro)
[fulmini]

la Sciamadda
Vicino all'Acquario di Genova, dieci minuti a piedi, in via S. Giorgio 14r, c'è dal 1874 la Antica Sciamadda, una bottega tradizionale con forno tradizionale anche lui [largo e basso, e alimentato addirittura da faggio di S. Stefano D'Aveto], dove si cuociono la farinata e le torte di verdura. Si può prendere un piatto misto con 6 euro. Qui venivano una volta i "camalli", gli scaricatori del porto.
[Un viaggiatore]

fotografia
26 ottobre 2007
fotografie 318 - Genova dal sestiere Oregina, 30 settembre 2007 10:06:35
CULTURA
13 ottobre 2007
racconti di racconti 25 - L'amicizia degli antichi e dei moderni

[fotografie 296 - Isola d'Elba, Marciana Marina, il mare di sera, fine luglio 2007]

All’ombra di un sicomoro che domina bonariamente i margini d’una spiaggetta ghiaiosa, un vecchio marinaio del ‘Cotone’, il rione più antico di Marciana Marina, un paese dell’isola d’Elba, mi racconta come facesse sessant’anni fa a raggiungere l’imbarco di Genova in tempo – avvertito un giorno per il mattino seguente.

Due amici pescatori calavano a mare la barca a remi, lui s’aggiungeva a loro, e remando arrivavano a Piombino entro la luce della sera. Loro tornavano a remi all’Elba, lui si faceva prendere dal treno notturno che sferragliava verso il piroscafo, e amici come prima, non più di prima “perché l’amicizia non può essere più o meno, o è o non è”.

Fulmini

fotografia
2 ottobre 2007
fotografie 288 - Genova, Stazione Principe, 1 ottobre 2007 (fotografia ispirata dalla rubrica 'Nero su Nero' tenuta qualche anno fa da Leonardo Sciascia sul Corriere della Sera)

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CULTURA
30 settembre 2007
Diario della sera - 43 - Genova per me
Sono a Genova, ospite di 'Un viaggiatore' (uno dei coautori del blog-rivista) e della sua complice. Su Il secolo XIX – leggo sempre il quotidiano principe della città in cui mi trovo - la domenica scrive Maurizio Maggiani, un giornalista-scrittore fratello. “Cosa resterà in me dell'inferno birmano di questi giorni? - si domanda, e ci risponde: “Il fotografo giapponese mentre sta per morire [ferito da un soldato birmano], perché ancora oggi i media non sono soltanto compilati da frequentatori di hall di hotel”.

I giornalisti “frequentatori di hall di hotel” sono come i viaggiatori turisti di crociera. Stamattina – dall'alto del sestiere Oregina – vedevamo entrare nel porto di Genova una nave da crociera. 'Un viaggiatore', che dentro navi come questa ha lavorato, mi racconta: 'Dentro c'è campo da tennis, piscina, cinema, sala giochi, idromassaggi, palestra, bowling, boutique, strade asfaltate con lampioni e negozi e bar...” E il resto del mondo? E il fuori? E il mare? “Il mare lo vedono in televisione quando tornano a casa.”

Fulmini

fotografia
30 agosto 2007
I NOSTRI INVIATI 30 - Khùtspe, Notte di luna a Genova, agosto 2007


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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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