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SCIENZA
30 gennaio 2008
IL CROGIOLO - 9 - Mario Pennetta, La crisi irreversibile del centro sinistra.
Cade il Governo Prodi per la prevista implosione della maggioranza di centro sinistra. La causa è da attribuire alla vicenda Mastella ma sarebbe riduttivo fermare l'analisi a questo livello. Paradosso italiano è rappresentato dal fatto che già a partire dalla fase costituente di questa maggioranza, in sede di definizione di quel maestoso programma di governo, onnicomprensivo e che proprio per queste ambigue caratteristiche venne accettato da tutte le forze politiche,  che andavano da Mastella, appunto, a Dini, per arrivare a Bertinotti passando per Pecoraro Scanio, si vedevano le crepe di quella alleanza e già si prevedeva che la legislatura sarebbe stata a termine. Maggioranza quotidianamente litigiosa, i cui esponenti avevano come obiettivo principale quello di apparire, farsi notare, con dichiarazioni che spesso anticipavano in forma distorta prese di posizioni o provvedimenti del governo e la cui vera motivazione era quella di parlare al proprio elettorato. Ne discendeva una occupazione militare dei mass media in una campagna elettorale continua mai interrotta che dall’alba fino a notte inoltrata vedeva i politici presenti nelle varie televisioni e nei più disparati programmi, fenomeno unico nell’occidente dove la politica prevalentemente amministra e occupa i palinsesti solo nelle giornate che precedono e seguono una scadenza elettorale.

Crisi annunciata inevitabile del centro sinistra. E ora? E' indubbio che per la prima volta la sinistra riformista italiana deve porsi il problema della governabilità. La storia della sinistra italiana è la storia di partiti, il PCI in passato,  di opposizione la cui cultura prevalente era caratterizzata dal dare voce alle  istanze, ai bisogni, alle domande sociali che provenivano dal proletariato agricolo ed industriale prima ed in seguito anche dalla piccola borghesia. Ma come partito dell'opposizione, che per la nota situazione politica internazionale tale doveva restare, poteva prescindere dal farsi carico di quelle compatibilità di sistema che sono essenziali per governare. La nuova forza di una sinistra riformista deve porre al centro del suo programma il tema della governabilità.
 
La proposta di Walter Veltroni, andare alle elezioni come PD senza alleati forti della sola proposta politica da sottoporre agli elettori, va in questa direzione ed è rivoluzionaria per il contesto politico italiano, mentre nei paesi di antica tradizione democratica viene praticata da secoli. Le reazioni infatti da parte dei partiti collocati alla “sinistra” del PD sono state di una violenza direttamente proporzionale al rischio di vedere ridimensionata in un prossimo futuro la propria forza elettorale o addirittura di scomparire dalla scena politica nazionale.

Da tale impostazione è scaturita la proposta fatta a Berlusconi, come leader del partito più grande dell’opposizione, di avviare un dialogo sulla riforma del sistema elettorale e più in generale per una riforma istituzionale incentrata su pochi qualificati punti da attuare prima dello scioglimento delle camere da parte di un governo “tecnico” o “istituzionale” sostenuto in Parlamento da quei partiti che si riconoscono in questo programma minimo.

Lo “statista” Berlusconi, però, fugge dalle responsabilità, avverte nell’aria una facile vittoria elettorale, con la possibilità di ritornare al governo per azzerare innanzitutto quel disegno di legge Gentiloni che si era posto il rivoluzionario compito di avvicinare il sistema dei mass media italiano a quello europeo ridimensionando le risorse pubblicitarie che vengono a confluire sul duopolio rai - mediaset per indirizzarne una quota verso le televisioni minori ed i giornali. Questo Disegno di Legge fu tacciato da Berlusconi come liberticida, criminale; facile prevedere che sarà azzerato il primo giorno del suo purtroppo possibile insediamento a  Palazzo Chigi.
 
Veltroni ha riproposto al Capo dello Stato nelle consultazioni del 9 gennaio, il varo di un Governo in grado di porre mano alla riforma della legge elettorale, di attuare una riforma istituzionale da concordare con le forze politiche che si dichiarano disponibili a sostenere questo nuovo Governo e di fissare la data delle prossime elezioni.

Difficilmente questa proposta troverà una maggioranza.  Contro infatti sono Berlusconi, Fini e Bossi con Casini che si dichiara disponibile per un Governo di responsabilità a patto che anche Berlusconi lo appoggi. La paura di Casini è quella di offrire il fianco ad una campagna elettorale da parte di Berlusconi incentrata su tematiche anti comuniste , cui gran parte dell’elettorato dell’UDC sarebbe sensibile. La posizione attuale di Casini è quella di distinguere le sue posizioni da quelle degli alleati della CDL ma senza rompere l’alleanza ed infatti, notizia dell’ultima ora, è corso ad allinearsi alle posizioni di Berlusconi.

Anche i partiti alla sinistra  del PD sono diffidenti in quanto la strategia proposta da Veltroni opera una scissione definitiva dell’alleanza nei confronti di partiti come la Sinistra Democratica di Mussi, Rifondazione Comunista, Il Partito dei Comunisti Italiani. Accetterebbero solo se fosse varata una legge elettorale proporzionale con una soglia di sbarramento che permetta la sopravvivenza ad alcuni di essi o ad una loro coalizione.

E siamo nuovamente in pieno caos. La proposta di semplificazione del quadro politico fatta da Veltroni a Berlusconi è stata respinta al mittente per ragioni di opportunismo da parte di quest’ultimo. La proposta di un Governo a termine per il varo di un Governo delle riforme ha bisogno del sostegno dei partiti della sinistra massimalista. Ma questi chiedono garanzie per la loro sopravvivenza politica nel momento in cui la strategia del PD non li vede più come possibili alleati.

La probabilità di elezioni anticipate è sempre più realistica.

Mario Pennetta

   
POLITICA
15 dicembre 2007
IL CROGIOLO - 6 - Mario Pennetta, Tutti contro tutti (La crisi politica del centro-destra)

[I NOSTRI INVIATI - 49 - Leonardo Ancillotto, Salto, 2007]

Berlusconi fonda un nuovo partito politico annunciandolo in modo estemporaneo dal predellino di una macchina. Fini rompe in modo traumatico l’alleanza politica con Berlusconi. Cinismo di un Berlusconi che va a presenziare alla costituzione del nuovo partito politico di Storace nato dalla scissione con Alleanza Nazionale. Fini indebolito. Leader di un partito ideologizzato, nonostante la Fiuggi di tanti anni fa, i cui iscritti ed elettori non hanno mai abbandonato l’avversione violenta per i sistemi democratici. Fini che con questa scissione vede indebolirsi il suo ruolo politico. Ma ancora più grave, si chiede e teme che  questo primo deflusso potrebbe essere l’inizio di un costante esodo degli iscritti ed elettori di AN più vicini all’ideologia di Storace.

Fini credeva di essere l’erede politico di Berlusconi, anche se quest’ultimo il testamento non lo ha mai redatto. Fini aspetta da anni, è il leader della destra che ha i consensi maggiori dopo Berlusconi, aspetta e non fa politica, riduce AN ad un partito subalterno a Forza Italia, sa che il suo partito ideologizzato non potrà crescere in consensi, la storia dice che i partiti anti sistema, di destra e di sinistra, in paesi industrializzati e post industrializzati tendono a vedere ridotti i propri consensi. Fini per le sue fortune politiche ha bisogno di essere investito come leader di tutta la destra. E Berlusconi và da Storace colpendolo alle spalle nel momento della sua massima debolezza politica. Fini reagisce in modo violento e scomposto. I colonnelli del suo partito, opportunisticamente de-ideologizzati dopo Fiuggi, lo sostengono. Fini ha bisogno di inserirsi in un’altra alleanza. Si ricorda di guidare un partito di destra che guarda al centro e là vede Casini che da tempo da solo ha trasmigrato allontanandosi dall’alleato ingombrante Berlusconi.

Casini sta lavorando da tempo nel creare un blocco sociale formato dai cattolici (rapporti con le gerarchie ecclesiastiche), dagli industriali (la Confindustria di Montezemolo), dal mondo sindacale (Pezzotta). Impresa ardua. Ha un consenso elettorale modesto rispetto a quello di Berlusconi, ma in crescita. E la crescita gli dà coraggio. Accentua la critica verso Forza Italia, si allontana, ma non rompe l’alleanza. Ora arriva Fini. Ma sarà un arrivo senza ritorno verso la sponda berlusconiana? Casini non si fida. Fini dal centro guarda a destra e nello stesso giorno, la mattina attacca Berlusconi la sera dichiara le sue buone intenzioni per un incontro.

Bossi guarda perplesso tutto questo movimento. Ma non era lui il politico che anticipava, radicalizzava le posizioni per una questione di visibilità? Occorre riprendersi la scena. Ecco allora la Padania di nuovo in guerra con l’Italia. La secessione deve essere attuata in tempi brevi. Roma ladrona sta rialzando la testa. Si annullano le cene del lunedì in casa Berlusconi. Tutti in campo, tutti contro tutti, ma per fare cosa?

Mario Pennetta

CULTURA
27 ottobre 2007
Diario della sera - 69 - i sensi del blog
Leggo la Storia della bellezza di Umberto Eco e mi vengono in mente altri pensieri: “Suono e visione, le due forme percettive privilegiate dalla percezione greca (probabilmente perché, diversamente dall’odore e dal sapore, sono riconducibili a misure e ordini numerici). La bellezza greca viene espressa dai sensi che lasciano mantenere la distanza tra l’oggetto e l’osservatore: vista e udito piuttosto che tatto, gusto, olfatto. Al contrario, una scultura giapponese si tocca, con un mandala tibetano di sabbia si interagisce.”

A me i pensieri vengono all’aperto, specialmente camminando lungo una strada leggermente in salita, o leggendo, camminando lungo una strada leggermente biforcuta, non parto mai dal vuoto bensì dal pieno, della natura, della cultura.

E penso che il blog è basato su suono e visione, come tutta l’arte greca, il blog è greco insomma, il blog mantiene le distanze di sicurezza - certo ci sono i rapporti conviviali possibili, e non sono da escludere per partito preso, ma i primi non sono mezzi al fine dei secondi, il blog non è un mezzo, penso.

Fulmini

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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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