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20 ottobre 2007
EYES WIDE OPEN _ 4 - Crisi del cinema italiano (parte 2 BIS)
Il buon Fulmini mi ha contestato un abuso di polisillabi nel post di un mese fa e mi ha instillato il timore di non essere stato chiaro verso tutti. Facciamo perciò un passo indietro. Erase and rewind.

Il cinema italiano entra in crisi e sparisce per tanti motivi assortiti fra il 1975 e il 1980. Sono anni nei quali la società cambia a livello globale. Se volete sapere quanto erano diversi gli anni Settanta dagli Ottanta in Italia basta guardare la differenza di concezione fra una Fiat 127 e una Fiat Uno. In tutto l’Occidente si verificano dei cambiamenti di mentalità profondi i cui effetti si stanno ancora dispiegando davanti a noi.

Nel campo dell’audiovisivo assistiamo alla maturazione di una  nuova coscienza fra i registi, ma anche fra gli spettatori. Dopo aver passato tutti gli anni Settanta a fare sperimentazioni di ogni tipo, nel tentativo di smontare il cinema commerciale per arrivare al cinema «puro» (qualunque cosa fosse), molti registi capiscono che si può giocare all’infinito con le forme cinematografiche, per esempio con il cinema di genere, e che questo non è un limite, ma un vantaggio. Le sperimentazioni cominciano a ricomprendere la narrazione. Gli spettatori, d’altra parte, dopo anni di bombardamento visuale da parte della TV, ma anche dei fumetti, della pubblicità, della fotografia, cominciano a comprendere molto meglio il linguaggio parlato dai registi. Se da una parte è più difficile sorprendere il pubblico, dall’altra si può invece contare sulla sua complicità nel gioco.

Esempio pratico: nel 1960 Hitchcock ammazzava la protagonista del suo film 'Psycho' a circa un terzo dall’inizio del film. Grave violazione degli schemi del genere thriller: il pubblico si affeziona al personaggio e non si aspetta che questi muoia subito. Nel 1977 Lucas gira 'Guerre Stellari', un’avventura iper-tradizionale, ma con effetti speciali mai visti prima. Stavolta non c’è bisogno di violare le leggi del genere per sorprendere il pubblico, perché pubblico e regista si strizzano l’occhio a vicenda: hanno letto gli stessi fumetti, sanno benissimo che è tutto falso, ma si beano della bravura di Lucas che fa sembrare tutto vero.

Come abbiamo già detto, in Italia (ma a dire il vero quasi dappertutto in Europa) questo fenomeno è stato respinto, nonostante negli anni Settanta ci fossero registi che lavoravano coscienziosamente nella direzione giusta: Fellini, Antonioni, Bertolucci, Leone, Argento, Fulci, Bava. In un modo o nell’altro tutti questi registi sono rientrati nell’ordine oppure sono morti. Quando si parla di rinascita del cinema italiano perché qualche film con Benigni o Nicolas Vaporidis ha tenuto la top-ten per una settimana, si dimentica che il nostro cinema non ha mai risolto l’impasse estetica, economica e critica nella quale è entrato tanti anni fa.

Se oggi il cinema italiano ha qualche speranza di riprendersi è certamente svincolandosi dalla ristretta visione nazionale. Parlare di cinema italiano equivale a parlare di cinema molisano (con tutto il rispetto dovuto a questa regione). Il cinema dovrebbe acquisire una dimensione almeno europea per potersi rivolgere a un bacino di pubblico sufficiente per competere con Hollywood e con la Cina (presto o tardi vi accorgerete di come fanno bene i film i cinesi). Se entrassero più soldi in cassa e l’apparato industriale fosse più resistente i soldi di finanziamento statale potrebbero andare veramente a progetti meritevoli e sperimentali, i film avrebbero maggior respiro e finalmente forse non cercherebbero più di eliminare da se stessi ogni ambiguità. (Fine – Prossimamente: Lo straordinario mondo del cinema asiatico)

Fabio Benincasa

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Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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