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SCIENZA
21 dicembre 2007
IL CROGIOLO - 7 - Mario Pennetta, L'euro sostituirà il dollaro come moneta di riserva internazionale? (1)
Sono mesi ormai che il dollaro si deprezza nei confronti dell’euro e ciò pone una serie di interrogativi che interessano non solo il valore della moneta ma anche il ruolo che l’economia statunitense andrà ad occupare nel futuro. Ci si domanda se il deprezzamento del dollaro  prefigura una perdita progressiva del potere economico e politico degli USA, se il dollaro perderà il ruolo di valuta di riserva internazionale e quale sarà la valuta che potrebbe sostituirlo, se l’euro potrebbe essere questa valuta.

Nel corso degli ultimi cinquanta anni il dollaro ha avuto modo di deprezzarsi nei confronti delle altre valute forti come il Marco tedesco, lo Yen, la Sterlina inglese ecc. ma ciò accadeva quando l’economia americana entrava in recessione o il deficit commerciale ed il deficit del bilancio pubblico raggiungevano percentuali alte se rapportate al Pil  USA. La svalutazione faceva incrementare le esportazioni, le restanti economie occidentali accettavano tale politica economica in quanto il riequilibrio del conti esteri ed  interni americani erano il presupposto per un nuovo rilancio dell’economia mondiale. Il deprezzamento era voluto e favorito dalle autorità statunitensi ed accettato dagli altri paesi.

Il ruolo del dollaro come moneta di riserva internazionale non veniva però messo in discussione in quanto il ruolo egemone, di ‘economia-mondo’ nell’accezione coniata dallo storico francese Fernand Braudel, veniva accettata in quanto portava ad uno sviluppo del reddito  e dell’occupazione negli altri paesi occidentali - anche se gli USA in questo modo potevano spendere all’estero più di quanto veniva guadagnato con le esportazioni vivendo al di sopra delle proprie risorse.

La crisi attuale del dollaro si colloca in un contesto di cambiamenti strutturali nell’economia mondiale. Lo sviluppo di economie come la Cina e l’India con oltre 2 miliardi di persone stanno portando ad un cambiamento degli equilibri geo-politici  oggi esistenti. Molti economisti prevedono per il 2008  un crollo del Pil USA che passerà dal 3 all’1,5% mentre il Pil mondiale subirà un leggero decremento, dal 6 al 5,6%, vedendo in ciò la conferma della perdita di peso dell’economia statunitense nel contesto mondiale.

L’euro potrà sostituire il dollaro come moneta di riserva internazionale? Noi riteniamo di no. Vediamone in breve i motivi.

L’euro oggi ha un vantaggio su valute come lo Yen e lo Yuan e tutte le altre monete asiatiche in quanto è l’unica moneta oltre il dollaro che può essere liberamente contrattata sui mercati internazionali trovando così il proprio prezzo, mentre le monete asiatiche sono controllate dalle autorità nazionali che ne restringono la fluttuazione verso l’apprezzamento. Manca però una politica economica unitaria nella UE e cioè una politica fiscale e della spesa pubblica tale da creare i presupposti per uno sviluppo simultaneo di tutti i paesi europei ed una politica industriale che sposti gli investimenti verso i settori avanzati ed ad alto valore aggiunto. La politica economica è la politica monetaria attuata dalla Banca Centrale Europea che, in applicazione a quanto previsto dal suo Statuto, è volta a salvaguardare il valore dell’euro ponendo una attenzione ossessiva sul controllo del solo tasso di inflazione. Esula dalle sue competenze, infatti, l’utilizzo delle leve monetarie, quantità di moneta e tasso di interesse, in funzione dello sviluppo dell’economia.

Questa politica di salvaguardia del valore dell’euro ha creato fiducia negli investitori istituzionali di tutto il mondo, ma ciò non sarà sufficiente per portare l’insieme dell’economia europea a sostituire quella americana come ‘economia-mondo’. (Continua)

Mario Pennetta

CULTURA
28 settembre 2007
Diario della sera - 41 - il paese del nì

Birmania -  dittatore – giunta militare – stragi – da 45 anni.

Il più grande paese democratico del mondo (India) dice sí, il piú grande paese comunista del mondo (Cina) dice sí, il piú grande paese post-comunista e post-democratico del mondo (Russia) dice sí. E l’Italia? L’Italia dice sí e dice no. Sí - vendendo all’India [tecnologie  determinanti con le quali costruisce elicotteri] che vende alla Birmania. No - protestando in piazza. L’Italia: il bel paese là dove il ní suona.

Sono nato a Siderno – ndrangheta – recriminazioni meridionali - da 145 anni. Il paese che comincia con un sí e finisce con un no. Me ne sono andato a diciotto anni. Vivo a Roma da quarantuno anni aspettando l’Europa (sono convinto che gli Stati nazionali stanno tramontando).

Fulmini


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CULTURA
31 agosto 2007
L'ULTIMOGIORNODELMESE 4 - Eventi di agosto

[fotografie 270 - Roma, Esterno aeroporto Leonardo da Vinci, agosto 2007]

[fotografie 271 - Roma, Interno aeroporto Leonardo da Vinci, agosto 2007]

Fulmini

Nessuna chance

Due “pillole” di notizie del mese di agosto mi hanno colpito, nonostante (o forse grazie) l’assopimento cerebrale che tipicamente mi coglie nelle ferie.  
La prima: un manipolo di ragazzini cinesi traduce in un battibaleno l’ultimo Harry Potter: come ci sono riusciti? Semplicemente: si sono divisi il lavoro, uno di loro (e non dieci) ha coordinato, tutti hanno lavorato. Pare che nessuno abbia sgomitato per avere maggiore visibilità e meno lavoro degli altri.
La seconda: una donna di Pechino di 103 anni si candida tedoforo per le prossime olimpiadi. Come ci è riuscita? Semplicemente: vuole farlo, crede di poterlo fare e si allena due volte al giorno dal 2004 (avvero dall’età di 100 anni). Pare non abbia fatto uso di agenti dopanti.
Facendo una semplice, nonché banale, generalizzazione ho pensato che sono questi i veri motivi per cui la nostra società non ha alcuna chance di risultare vincente nei confronti della Cina.
Ciononostante, subito dopo, ho anche pensato: vabbè chissenefrega, adesso godiamoci il mare, dove si va a cena stasera? .
Appunto. Nessuna chance.

[http://prishilla.splinder.com]


Due lati

Il primo lato
La cosa più importante che mi sta capitando è non avere tempo. Se questo avviene da un po', negli ultimi giorni, nell'ultimo mese, ciò si sta accentuando: sono schiavo dei piccoli doveri quotidiani, servo dei miei figli, delle esigenze del vivere in comune. Abituato ad avere molto "spazio" da dedicare solo a me stesso ora mi sento sofferente.
L'altro lato
Da un po’ di tempo a questa parte, e ciò si sta accentuando in questo ultimo mese, ho finalmente tanto tempo da dedicare ai miei figli, posso stare con loro, parlare e giocare, provare a insegnargli qualcosa che possono apprendere solo da me. Finalmente posso dedicarmi a pieno alle piccole cose della casa, ai piccoli, necessari piaceri quotidiani del vivere in comune.
Tutto questo mi riempie di gioia.

[http://serafico.ilcannocchiale.it]


Oh Calcutta!

Pur non essendo un anticlericale da operetta di quelli che vanno di moda ultimamente, confesso che la figura di Madre Teresa di Calcutta non mi ha mai interessato più di tanto. Per educazione ed esperienza ho sempre sospettato di chi fa professione del proprio martirio. Eppure questo mese vengono pubblicate lettere di Madre Teresa nelle quali la beata rivela di aver perso la fede, mentre nello stesso tempo la sosteneva con i discorsi e con le opere. Come sempre sui giornali e sui blog si scatena la bagarre fra neoguelfi e neoghibellini: «Ipocrita!» «No, il tormento della sua ricerca dimostra la sua santità». Non so districarmi bene in questo dibattito teologico fra la Grazia e le Opere, però adesso la figura di Madre Teresa mi è diventata più simpatica: ha assunto quell’ombra di umana ambiguità di chi opera nella zona grigia fra Bene e Male. Lo stigma più promettente della santità, oltre ogni agiografia.

[http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it]



Stiamo aspettando.

Oh, certo, non che sia una novità, ma ci sono accadimenti a catena tenuti insieme dal medesimo filo rosso che ce lo ricordano. Accadimenti che sembrano appartenere a categorie e geografie distanti, come se le nefandezze potessero avere gradazioni e sfumature, o diritto di cittadinanza preferenziale. Invece no, sono nefandezze e basta.
E noi stiamo aspettando. Che si realizzi la certezza della pena per i delinquenti che corrono su strada ubriachi fradici per vedere l’effetto che fa, o se è così difficile [far] morire. E poi magari patteggiano il loro futuro in barba a chi di futuro non ne vedrà neppure l’ombra.
Stiamo aspettando che la vita e la morte cessino di essere l’osceno palcoscenico di ogni reality e merce di scambio per ributtanti quarti d’ora di presunta celebrità.
Stiamo aspettando che la responsabilità della devastazione balorda inflitta da certi barbari alle persone, alle cose e soprattutto al paesaggio in cui affondano le nostre radici sia riconosciuta dolosa e colposa insieme, al di là del gesto folle e sconsiderato di fare del nostro vivere civile e della stessa rete di rapporti sociali e umani un mucchio di cenere.
Stiamo aspettando e non sappiamo dove stiamo andando. Nel frattempo i bambini che un tempo abbandonavamo davanti alla porta di una chiesa li abbandoniamo davanti agli scaffali di un ipermercato. Aspettiamo. Di riportare la parola rispetto e la parola vita nel vocabolario quotidiano e in quello che dovrebbe scorrerci nel sangue al posto della follia. Di diventare un Paese normale. Uno di quelli in cui non è necessario specializzarsi in attese e nel frattempo morirci.

[http://squilibri.splinder.com]



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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

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