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e saette
letteratura
2 gennaio 2008
Eftimios 48/42 (fiori/poesie 6)

[fotografie 370 - Roma, Piazzale Flaminio, dicembre 2007]

 

I fiori che durano più a lungo tra i fiori della terra sono i fiori-di-parole, i fiori-poesie. Ecco oggi fiorire nel cielo di Eftimios

 

La Morte co la coda

 

Qua nun ze n’esce: o semo giacubbini (1),
o credemo a la lègge der Signore.
Si ce credemo, o minenti o paini
(2),
la morte è un passo che ve gela er core.

Se curre a le commedie, a li festini,

se va pe l’ostarie, se fa l’amore,

se trafica, s’impozzeno quadrino (3),

se fa d’ogn’erba un fascio… eppoi se more!

 

E doppo? doppo viengheno li guai.

Doppo c’è l’antra vita, un antro monno,

che dura sempre e nun finisce mai!

 

È un penziere que mai, che te squinterna (4)!

Eppuro, o bene o male, o a galla o a fonno,

sta cana (5) eternità dev’èsse eterna!

 

Giuseppe Gioacchino Belli

 

(1) atei

(2) popolani o signori

(3) s’accumulano soldi

(4) ti sgomenta

(5) crudele, nemica, barbara

 

Ho scelto questo tra i duemila sonetti del Belli per la ragione generale che – per usare le parole sante di un amico di nome Emerico Giachery (‘Belli e Roma. Tra Carnevale e Quaresima, Edizioni Studium . Roma, 2007) qui come sempre il Belli “apre, anzi spalanca le porte al ‘linguaggio della piazza’”. Il linguaggio del Belli, la materia prima dei suoi sonetti, la ‘farina del suo sacco’ non è tutta sua, insomma, ma anche del popolo romano, della ‘plebe’. Belli poeta è della razza di Bartòk musicista. Chissà quando Venises ci farà sentire, e capire, una musica di Bartòk. Speriamo presto, e preghiamo Apollo che sia l’Allegro Barbaro.

 

Secondo poi c’è una ragione particolare: una certa visione tragica della vita, e della morte come liberazione, che condivido col poeta romanesco.

 

 

Fulmini

CULTURA
30 dicembre 2007
pensieri spettinati - 85 - il buon giorno si sente dal sí

 

[fotografie 369 - Roma, di fianco al Colosseo, 5 dicembre 2007]

 

Capisco che una cultura abbia bisogno come il pane di originalità - per vivere. Ma noi italiani stiamo esagerando. Siamo o non siamo “le genti del bel paese là dove ‘l sì suona”? [Dante Alighieri, Commedia – Inferno, XXXIII, 79-80] E allora, perché questa autunnale fioritura di no? Perché tanti, appena l’altra o l’altro hanno finito di dire, li investono con un  camion di no, no, le cose non stanno così, non hai capito? “Distinguersi per apparire” – diceva Goethe, certo, distinguersi, perché no? certo, apparire, se proprio non se ne può fare a meno! Ma è necessario distinguersi per contrasto, per opposizione, per negazione? “Diletti compagni posteri”, vi esorto insomma al sì, al suo dolce suono suadente, per iniziare, per cominciare. Poi, se sarà il caso, verrà il tempo del no. Come mostra Venises parlando di Shostakovich.

 

Fulmini

CULTURA
16 dicembre 2007
Diario della Sera - 117 - IL SUGGERITORE
il Post
che consiglio a tutti di leggere stasera è Regolo e Fiorrancino del blog leochedilorenz
Un post lieve. Mostra, con gli occhi dei ragazzi delle scuole, i gemelli dell’abete.

la Novella
che vi esorto a leggere (quando trovate un po’ di tempo, per carità) è Cisti fornaio, dal Decameron (VI, 2) di Giovanni Boccaccio.
Perché questo fiorentino fiero e cortese, ben diversamente dal russo Shostakovich - “un uomo baciato dalla Fortuna e dalla Natura e che non ha saputo (cioè: non ha voluto) schierarsi in tutta la sua vita”, come rivelava giusto ieri Venises in un suo commento  - sapeva dire di no quando necessario.

cinema
25 settembre 2007
descrizioni di descrizioni 38 - Caravaggio cineasta


Questo mese dedico la ‘descrizione di descrizione’ che mi tocca a La Morte della Vergine, un olio su tela di cm 369 x 245 dipinto verso il 1604 da Caravaggio per la cappella Cherubini di Santa Maria della Scala a Roma, e conservato al Museo del Louvre di Parigi.

Venises ha più volte mostrato su queste pagine i rapporti organici tra certe musiche e certi spazi - vedi per esempio il post del 24 settembre 2007, nella rubrica BRICIOLE MUSICALI. Io potrei mostrarvi il rapporti organici tra questo quadro e lo spazio della cappella a cui era originariamente destinato: anche Caravaggio, come Biber, era artista materialista. Ma scelgo un altro punto di vista (in un certo senso idealista), scelgo un altro angolo di descrizione possibile: il rapporto tra pittura e cinema. E affermo che se Caravaggio fosse nato nel Novecento sarebbe stato un cineasta (riecco il materialismo), e aggiungo che tre secoli prima della possibilità tecnica del cinema egli ha anticipato il modo cinematografico di vedere la realtà (riecco l’idealismo).

Osserviamo il dipinto. In primo piano, nella fascia inferiore della rappresentazione, Caravaggio descrive la parte prossima della scena dall’alto: il bacile e la Maddalena (con quella mano sfocata per la troppa vicinanza alla camera di ripresa). In secondo piano, nella fascia mediana, descrive il compianto dei testimoni rivolgendo loro lo sguardo orizzontale dell’astante (concludendo il loro cerchio aperto – un’opera aperta). In terzo piano, nella fascia superiore, inquadra dal basso l’immane drappo rosso incombente su tutti e specchiante la tunica rossa della Vergine. Questo dipinto a olio è una sequenza filmica realizzata con una panoramica verticale a scatti.

Fulmini


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permalink | inviato da fulmini il 25/9/2007 alle 5:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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blog-rivista

Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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