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musica
25 febbraio 2008
BRICIOLE MUSICALI 60 – Il capolavoro di Anfossi
Testo dell'aria

Pasquale Anfossi (1727-1797): chi era costui? (Verrebbe da dire). Semplice: colui che ha scritto l’opera che contiene la più bella Aria per soprano mai composta – almeno secondo l’opinione di Nefeli (che ringrazio di cuore).

Possibile? Ebbene sì, la state ascoltando; si tratta di “Vorrei spiegarvi, oh Dio!”.
Solo che l’Aria – che effettivamente è tratta dall’opera di Anfossi “Il Curioso Indiscreto” – è stata composta da Wolfgang Amadeus Mozart e da questi regalata ad Anfossi. Ebbene sì: regalata.
Com’è possibile? Quale forza può mai spingere un artista a regalare un suo capolavoro ad un Anfossi qualsiasi? La risposta è una sola: l’Amore - il povero Anfossi non c’entra proprio nulla in questa storia. L’Aria è un regalo di Wolfgang per la soprano dell’opera di Anfossi, ovvero Aloysia Weber, il grande amore della sua vita. Tutti sapete come finì: Aloysia diventò la signora Lange e Wolfgang finì per sposare la sorella di quella, Constanze Weber.

Composto nel 1783, il brano è composto di tre parti. La delicata introduzione orchestrale fissa il tono complessivo con vari obbligato di voce e strumenti. Clorinda, innamorata del Conte, promesso però ad Emilia, vorrebbe poter spiegare perché non le è concesso di ricambiare l’amore di lui. Quindi ella l’implora d’allontanarsi perché non riesce più a continuare a mentirgli (e il tempo cambia, accelera seguendo la tempesta nel cuore di Clorinda sino all’ultimo meraviglioso acuto : “è vostro il suo cor”). Mozart fa esprimere (il testo è di Bertati con correzioni di pugno di Mozart) la bellezza della rinuncia proprio a colei alla quale ha rinunciato.



Qui sotto potete invece ascoltare la più bell’Aria mai composta da Mozart secondo l’opinione di Mozart stesso (Kv316 “Popoli di Tessaglia: Io non chiedo, eterni dei”, 1779); scritta anch’essa per Aloysia, ovviamente. Come tutte le altre Arie scritte per lei, anche questa è ricca di virtuosismi –  inizia nel tempo Andante sostenuto e cantabile e termina in un Allegro assai con tanto d’acuto vertiginoso in G che batte persino quello della Regina della Notte nel tardo Flauto Magico.



Per autorevole che sia l’opinione di Mozart, è però evidente che ha ragione Nefeli e che Wolfgang commette un clamoroso errore di valutazione. Ma in fondo non c’è da stupirsi troppo, un uomo innamorato non sempre sa bene quello che fa.
Venises

Fotogramma dal film Amadeus

P. S. = il tema del famoso (ricorderete il film Amadeus) ‘Confutatis Maledictis’ del Requiem Kv626 di Mozart (1791) è quello della sinfonia denominata ‘Venezia’, composta nel 1776 da Pasquale Anfossi. Tanto per saldare i conti, giusto in tempo prima del Gran Bilancio.


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CULTURA
10 novembre 2007
fratelli alberi - 15 - il sicomoro


E’ questo, in ordine cronologico, il primo dei “1001 dipinti da vedere prima di morire” secondo Stephen Farthing (edizioni Atlante S.r.l. 2007). Una rappresentazione anonima del Giardino Paradiso Egiziano, realizzata tra il 1420 e il 1375 a.C. nella tomba tebana di Nebamun, uomo di potere della XVIII dinastia.

Esagerato. Milleuno sono troppi, come troppe erano le milletré amanti spagnole del ‘Don Giovanni’ di Mozart e Da Ponte. Novantanove, bastano novantanove dipinti da vedere vivendo.

Secondo poi non può essere il primo in ordine cronologico, questo conturbante frammento parietale di 64 X 76 cm, il primo essendo il padre di tutti i bisonti, il Gran Bisonte del Paleolitico Superiore (tra il 21.000 e il 13.000 a.C.) della grotta di Altamira in Spagna.

Tuttavia tra ‘i novantanove’ ci può stare, il Giardino Paradiso Egiziano di Nebamun, con i suoi  pesci tilapia, trampolieri, fiori di loto, papiri, palme, mandragore e l’albero degli alberi, l’albero della vita e della morte: il sicomoro.

È un albero enorme e sempreverde, comune in Medio Oriente e in Africa ma se state attenti lo riconoscete anche in Italia. Un tipo tosto: vive nelle zone paludose e sopravvive nel deserto,  regala ombra generosa e siconi deliziosi.

Siconi? E che sono i siconi? Fichi. Sicomoro vuol dire in greco 'gelso che produce fichi'. Una mano santa per uccelli e mammiferi e per le popolazioni umane antiche e povere. Le foglie sono usate per il trattamento dell’ittero e del veleno di serpente; il lattice che si ricava incidendo la corteccia è un rimedio contro la dissenteria e la tigna, la tosse e le infezioni della gola. E tutto l’albero ha un ruolo importante per il miglioramento della qualità del suolo e per il suo consolidamento.

E' un fratello albero, il sicomoro. Fin dall'inizio. Ricordate il sicomoro di Gerico? Gesù pellegrinava da quelle parti e il capo mafia della zona, Zaccheo, cercava di guardarlo in faccia questo Gesù, ma non ci riusciva, perché c'era gran folla e lui era piccolo di statura. Fino a che un sicomoro gli allunga un ramo e Zaccheo ci sale sopra. Lo vede Zaccheo e lo vede Gesù maestro dell'attenzione "alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua». Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. Veduto questo, tutti mormoravano, dicendo: «È andato ad alloggiare in casa di un peccatore!» Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo»."

Pensate prima a come si comporta Gesù con gli uomini del disonore, e poi a come si comporta questo Benedetto XVI con gli uomini del disonore: trasferisce il vescovo di Locri trascinatore della lotta agli uomini del disonore di quella zona, agli uomini della 'ndrangheta. Io sono nato a Siderno, a tre chilometri da Locri, ci andavo a piedi perché c'era il più gran sicomoro della zona. Oggi mi viene da piangere pensando che questo papa capintesta cattolico immagina così trasferendo di imitare Gesù. Vada a Locri, piuttosto, si metta sotto il sicomoro e aspetti. Al resto ci penserà fratello sicomoro.

Fulmini


musica
2 novembre 2007
BRICIOLE MUSICALI 23 – Mozart: Appunti per un Balletto per un Intermezzo

[BRICIOLE DI BUON UMORE – Mozart (?): Il fabbro e le sue mogli
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791):  due estratti da “Appunti per un Balletto per un Intermezzo”, KV299c (appunti completati ed orchestrati da Erik Smith)
1.    “Elle le prend par le nez”. Contredanse. Allegro Agitato
2.    Gigue:  “Ils dansent ensemble”

«Il brano KV299c consiste di due fogli di musica, uno ritrovato a Berlino con i numeri 12-15 e l’altro a Parigi con i numeri 17-27 e alcune indicazioni della trama nell’incerto francese di Mozart. Potremmo intitolare il balletto “Le forgeron et ses femmes”. Questa musica non rivela un forte sapore mozartiano; si può pensare che si tratti di musica altrui buttata giù a memoria; ma uno dei pezzi presenta la melodia del rondò K269 per violino ed orchestra, dal che si potrebbe dedurre la probabile autenticità di tutto il balletto, se fossimo sicuri che la composizione del rondò precedette la visita del musicista a Parigi. In ogni caso, la Neue Mozart Ausgabe ha accertato il balletto come autentico».  (Erik Smith) ]

Venises



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musica
1 novembre 2007
BRICIOLE MUSICALI 22 – Martin y Soler: Un Briccone senza Cuore


[BRICIOLE DI BUON UMORE - Battibecchi celebri e litigate memorabili.
Una vera scenata di gelosia, senza mezzi termini.
Di Vicente Martin y Soler (1754-1806) ascoltate il duetto “Un briccone senza cuore” dall’opera “Una Cosa Rara (ovvero Bellezza ed Onestà)” (prima: 17 novembre 1786).
Il libretto è di Lorenzo Da Ponte, che lo compose proprio negli stessi giorni in cui scriveva il libretto de “Le Nozze di Figaro” per Mozart (prima: 1 maggio 1786).  L’opera ebbe più successo delle “Nozze” mozartiane. A Vienna non si parlò d’altro, quell’anno.
Mozart accusò il colpo e – unica eccezione nella sua carriera di compositore – citò l’aria più famosa di “Una Cosa Rara” (“Oh quanto un sì bel giubilo”) nella sua opera successiva, il Don Giovanni, all’interno dell’Aria “Già la mensa è preparata”. Come si fa una citazione musicale all’interno di un’altra opera? Mozart la fa eseguire ai suonatori pagati da Don Giovanni per rallegrare il festino (“Già che spendo i miei danari, io mi voglio divertir”).
Se v’interessa, ve le faremo ascoltare, una accanto all’altra.
Ultima notazione: verso la fine della stessa aria del Don Giovanni, Wolfgang si concede una seconda citazione (“Questa poi la conosco, purtroppo”): si tratta di “Farfallone amoroso”, dalla sua opera “Le Nozze di Figaro”. C’è un limite anche alle eccezioni! ]

Venises

CULTURA
14 ottobre 2007
Diario della sera - 56 - Requiem e Resurrezione
Ieri sera la mia complice ed io abbiamo fatto una passeggiata verso i giovani. Arrivati alla Feltrinelli di largo Argentina (sto parlando di Roma), siamo saliti al piano di sopra fino al bar dove sta Alessandro, un barman che ve lo raccomando, tanto è bello e giovane e bravo (si solito affiancato da Gaetano parimenti simpatico – insieme li chiamo ‘Starks e Hutch’ – ma stasera c’era solo Alessandro). Gli abbiamo domandato un tè.

Sul tavolino del bar qualcuno aveva lasciato un libro sfogliato: Jacques Attali, Breve storia del futuro. Ne abbiamo letto, Lei ed io, sorbendo il tè, una pagina, centrale, cruciale. Non sa di cosa parla, Attali, quando parla di futuro senza conoscere e frequentare i giovani e le giovani, questo tuttologo trasformista che frequenta i salotti e le biblioteche passando da Mitterand a Sarkozy con una frivolezza che Giuliano Ferrara tuttologo trasformista che passa da Togliatti a Berlusconi frequentando salotti ed emeroteche nemmeno se la sogna. (Il 14 novembre 2006 [http://fulmini.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1245061] ho pubblicato un post su Attali 'socialista liberale'.)

Basta, salutiamo Alessandro che si beve nelle pause del lavoro un libro che lo divora e andiamo da altri e tanti giovani.


[Roma, San Lorenzo in Lucìna, 13 ottobre, 1 - aspettando il Requiem]


[2 - soccorso all'organista svenuto]


[3 - i coristi sono pronti]

In San Lorenzo in Lucìna, tra la piazza del Parlamento e la scalinata di Trinità dei Monti, cantano e suonano il Requiem di Mozart un complesso variegato di musicanti e cantanti – molti tra questi giovani, e molti fra gli ascoltatori-spettatori giovani. Una meraviglia, un rapimento, altro che requiem questa è una resurrezione, è una breve storia del futuro.

Fulmini

CULTURA
25 settembre 2007
Diario della sera - 38 - lode degli ultimi secoli

Meno male che sono nato nel Secolo Breve, e non nel Secolo d’Oro, o prima ancora. Cosa sarebbe stata la mia vita senza Mozart? Scrivo ascoltando il Piano Concerto n. 27 – K 595 e sorrido lacrimando.

Fulmini

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musica
27 agosto 2007
IL LEGAME 15 - Ainsi croient-ils tous (Darwin, Mozart et 'Così Fan Tutte')
Et si Darwin avait été un musicien?
Comment aurait-il composé, lui, ‘Cosi Fan Tutte’? Au hasard?  Une note après l'autre, jusqu’à trouver la combinaison gagnante?

Mozart non:  examinons par exemple la structure du duo: ‘Fra gli amplessi’.
C'est au moment où Fiordiligi, la plus noble des femmes, cède - malgré elle - à l'amour.  Elle est promise à un autre, elle voudrait résister, mais n’y arrive pas: L’« Amour qui force tout aimé à aimer en retour ». Voilà ce que Mozart se trouve à décrire dans ce passage.

Et comment le fait-il? Premier choix, le seul juste, inévitable:  ça sera un duo.
Le duo, évidemment, vient à la fin quand Ferrando et Fiordiligi seront finalement unis, quand il deviendra approprié et nécessaire pour rendre musicalement leur union. L'abord est donc clair. Comment y arrive-t-on? Certes pas en vagabondant: suivons Mozart.

Au début Fiordiligi est seule, elle croit bientôt rencontrer son fiancé, la musique est sereine, joyeuse. Soudain, Ferrando paraît:  le coeur de Fiordiligi sursaute (‘Son tradita!’), la musique avec lui;  le tempo doit changer et de fait, il change:  Allegretto.

Les deux personnages s’affrontent – un coup lui, un coup elle. Les textes se succèdent, la musique non, celle-ci se détache du texte et suit Fiordiligi, pendant tout l'aria elle décrira constamment ce qui se passe dans le coeur de Fiordiligi.

C'est le moment des émotions fortes, la musique en suit l’intensité; sa détermination à lui qui fait brèche dans son coeur à elle, qui finit par vaciller: c’est bien réfléchi, on ne cède pas d’un coup.
Fiordiligi lutte contre elle-même. Pour ce passage (‘incomincia a vacillar’), Mozart ébauche un duo, tout de suite abandonné (un duo à peine ébauché:  la forme musicale choisie pour exprimer l'hésitation d'une âme à se joindre à une autre. Pouvait-on se passer d’un duo juste ébauché? Aurait-ce encore été beau?).
Ferrando s'aperçoit qu'elle a vacillé et maintenant il choisit la tendresse;  il faut que le tempo change à nouveau (Larghetto): nous écoutons ses mots à lui à travers son coeur à elle.

Enfin, après un dernier cri (‘Crudel’), elle capitule dans un murmure (‘hai vinto !’); cri et murmure juste séparés par un instant de suspension. C'est le passage crucial:  annoncé et accompagné par une seule note, avant que ses forces ne l’abandonnent complètement.

Maintenant les deux personnages forment un couple, ils sont unis:  et le tempo, donc, doit à nouveau changer (Andante), nous sommes arrivés au duo final (‘Abbracciamoci o Caro bene’), cette fois-ci joyeux et complètement développé.  CQFD.

Alors, s’agit-il seulement d’une belle musique, composée par Mozart en suivant son inspiration?  Croyez-vous aussi que l'art soit une expression sans direction, un langage sans syntaxe?
Darwin disait que la vie est seulement une loterie pour vagabonds. Lui, ‘Così Fan Tutte’ l'aurait composé en essayant et en réessayant toutes les combinaisons possibles de toutes les musiques possibles.
En faisant ainsi, cependant, il n'aurait jamais trouvé le chef-d'oeuvre.
 





Così credon tutti
(ovvero: Darwin e Mozart)

E se Darwin fosse stato un musicista?
Come avrebbe composto, lui, ‘Cosi Fan Tutte’ ? A casaccio?
Una nota dopo l’altra, sino a trovare la combinazione vincente?

Mozart no: esaminiamo per esempio la struttura del duetto: ‘Fra gli amplessi’.
È il momento in cui Fiordiligi, la più nobile delle donne, cede all’amore, suo malgrado.
È promessa ad un altro, vorrebbe resistere, non riesce: ‘Amor che a nullo amato amar perdona’. Questo ciò che Mozart si trova a descrivere in questo brano.

E come lo fa? Prima scelta, la sola giusta, inevitabile: sarà un duetto.
Ovviamente, il duetto è alla fine, quando Ferrando e Fiordiligi saranno infine uniti, quando appunto sarà appropriato e necessario per rendere musicalmente la loro unione.
L’approdo è dunque chiaro. Come ci si arriva? Non certo vagabondando: seguiamo Mozart.

Dapprima Fiordiligi è sola, crede di incontrare presto il suo promesso, la musica è serena, gioiosa. Di colpo compare Ferrando: il cuore di Fiordiligi sussulta, (‘Son tradita!’) la musica pure; il tempo deve cambiare ed infatti cambia : Allegretto.

I due si affrontano – un colpo lui, uno lei. I testi si alternano, la musica no, questa si separa dal testo e segue Fiordiligi, per tutta l’aria descriverà costantemente solo ciò che succede nel cuore di lei.

È il momento delle emozioni forti, la musica ne segue l’incalzare; la determinazione di lui fa breccia nel cuore di lei, che vacilla: è giusto, non si cede di colpo. Fiordiligi lotta contro se stessa. Per questo passaggio (‘incomincia a vacillar’), Mozart abbozza un duetto, poi subito abbandonato (un duetto abbozzato: la forma musicale scelta per esprimere l’esitazione di un’anima a congiungersi ad un’altra. Poteva non esserci, un duetto abbozzato? Sarebbe stato ancora bello?)
Ferrando si accorge che ella ha vacillato e ora sceglie la tenerezza; il tempo deve nuovamente cambiare (Larghetto): ascoltiamo le parole di lui attraverso il cuore di lei.

Infine, dopo un ultimo urlo (‘Crudel’), lei capitola in un sussurro (‘hai vinto !’); urlo e sussurro separati da un istante di sospensione. È il passaggio cruciale: annunciato e accompagnato da una sola nota, prima che le forze l’abbandonino completamente.

Ora i due sono una coppia, sono uniti: e il tempo, quindi, cambia nuovamente (Andante), siamo arrivati al duetto finale (‘Abbracciamoci o Caro bene’), stavolta gioioso e pienamente sviluppato.  QED.

Allora, solo un bella musica, che Mozart avrebbe composto seguendo l’ispirazione ?
Credete anche voi che l’arte sia espressione senza direzione, un linguaggio senza sintassi ?
Diceva Darwin che la vita è solo una lotteria per vagabondi. Lui ‘Così Fan Tutte’ l’avrebbe composta provando e riprovando tutte le combinazioni possibili di tutte le musiche possibili.
Così facendo, però, non avrebbe mai trovato il capolavoro.
Venises

[La trama di ‘Così Fan Tutte’ (libretto di Lorenzo Da Ponte ispirato a Beaumarchais) è semplice.
Un vecchio cinico (Don Alfonso) scommette contro due giovani ufficiali (Guglielmo e Ferrando) che le loro fidanzate non saranno loro fedeli. Così concordano di simulare una finta partenza per il fronte e lasciano sole le due donne. Agli ordini di quello i due giovani, camuffando il loro aspetto, dovranno ciascuno provare a sedurre la fidanzata dell’altro.
Per tutto il primo atto le donne resistono ai corteggiamenti dei due.
Qui siamo ormai giunti alla seconda metà del secondo atto.
Ferrando ha appena visto la propria fidanzata gettarsi nelle braccia di Guglielmo ed è disperato. Guglielmo invece è trionfante, perché la sua Fiordiligi ancora una volta gli è restata fedele. Don Alfonso li ammonisce entrambi: non è ancora finita, questo non è che il principio.
Nel frattempo le sorelle sono in preda a stati d’animo opposti: Dorabella è tutta presa dal suo nuovo amore, mentre Fiordiligi, pur turbata dalle avances del suo corteggiatore (Ferrando), è determinata a non cedere. Ella propone che le sorelle vestano entrambe degli abiti militari e vadano a ricongiungersi ai loro fidanzati al fronte.
La scena ‘Fra gli Amplessi’ inizia qui, con Fiordiligi sola in giardino, che indossa abiti militari con tanto di spada (Ferrando farà riferimento alla spada nel corso dell’Aria) e che sogna di apparire presto, così vestita, dinanzi al suo amato Guglielmo (il quale la osserva di nascosto insieme a Don Alfonso). In quel momento appare di sorpresa Ferrando, l’amore tentatore. L’Aria, un duetto, inizia con Fiordiligi sola in scena].




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Questo blog-rivista è una relazione telematica fondata sull’amicizia, un sentimento vivo e reciproco, una benevola disposizione intellettuale e morale.

Questo è un intreccio di lettura e scrittura, un luogo aperto di incontro, conversazione, partecipazione elaborativa, composto dalle rubriche minuscole di 'Fulmini' [autore] e dalle rubriche MAIUSCOLE di 'Saette' [co-autori]:

Dialoghi e Monologhi. IL LEGAME di Venises - che significa Venezie (in francese e in italiano: 22. 'Lezioni di Etica' ovvero LA TESI DI LAUREA DI EINSTEIN, 11 marzo 2008)

Foto e Grafie. I NOSTRI INVIATI di AlfaZita, Leonardo Ancillotto, Lorenzo Levrini, Valerio Magistro, Mara Misuraca, Khùtspe - che in lingua yiddish vuol dire 'faccia tosta', Luigi Russo, Syrah - che è il nome di un vino fruttato bilanciato e secco con note di visciola, ioJulia (64. AlfaZita - Ferrara, 12 marzo 2008, 17 marzo 2008)

PROVE DI DISCUSSIONE (15. Un viaggiatore, 'Il punto di vista di Un viaggiatore' ovvero IL SOGNO DI UNA COSA, 5 marzo 2008)

Poesia e Pittura. LO SPACCO di Umit Inatci (16. 'Auto Critica' ovvero PROFESSORE, SI TOLGA GLI OCCHIALI-BICICLO! IO STESSO RACCONTERO' DEL TEMPO, E DI ME, 14 febbraio 2008)

Racconti e Resoconti. AGATHOTOPIA - 'un buon posto per vivere' in greco antico - di Un viaggiatore (11. 'L'occasione di Ciccio' ovvero L'UOMO DI VETRO, 7 marzo 2008)

Minima moralia. A QUATTRO MANI di Fulmini e Tuoni, @lbelù, AlfaZita e Fulmini [12. AlfaZita e Fulmini, 'Kavafis per noi' ovvero E' FINITA, 4 marzo 2008]

Condivisioni di bloggers: l'evento più importante del mese nell'universo mondo. L'ULTIMOGIORNODELMESE (10. Febbraio 2008. AlfaZita, CIPRO; Claudio Ricci, COLORI; ioJulia, VARSAVIA; Khùtspe, GENOVA, 29 febbraio 2008)

Economia e Politica. IL CROGIOLO di Mario Pennetta (13. 'Il Partito Democratico e la sinistra massimalista' ovvero RIFORMISTI SUL SERIO E COMUNISTI A PAROLE - 22 febbraio 2008)

Audio e Visivo. EYES WIDE OPEN di Fabio Benincasa (8. 'Totò Riina contro Gregory House' ovvero RACCONTARE STORIE E MOSTRARE LA REALTA' SONO DUE COSE DIVERSE, 20 febbraio 2008)

Musica e Spazio. BRICIOLE MUSICALI di Venises, Ponchielli: Danza delle Ore
, 16 marzo 2008.

E' questa la musica che stai, state ascoltando.


Suono e Suoni. IL FONOGRAFO DI EDISON di Lorenzo Levrini (in inglese e in italiano - 3. 'Tecnologia e Musica' ovvero LA MUSICA DIGITALE HA UNIFORMATO IL NOSTRO TEMPO, 29 dicembre 2007)

Scienza e Religione. ZONE DI SOVRAPPOSIZIONE di Petilino (6. 'Dove si domanda se la religione necessita della divinità?' ovvero LA RELIGIONE E' UNA COSA, LA CHIESA UN'ALTRA, 16 marzo 2008)

Conti e Racconti. PROFILI di Mario DG (7. 'Uomini e lupi' ovvero LEI NON SA CHI SIAMO NOI, 19 marzo 2008)

Architetture e architetti. EDIFICI CONTEMPORANEI di Guido Aragona (5. 'Intervista al 'Sacro Volto' di Mario Botta' ovvero NON SETTE MA SETTANTA VOLTE SETTE, 29 febbraio 2008)

Poesie in lingua padre. LA LINGUA RUBATA di AlfaZita (7. 'più su' ovvero SPOSTAMENTI PROGRESSIVI DELLO SGUARDO
, 28 febbraio 2008)

Politica e società. SOCIOGRAFIE di Pietro Pacelli (6. 'Il rivoluzionario di professione' ovvero L'INCUBO DI UNA COSA, 3 marzo 2008)

Cose dell'altro mondo. PURE SCULTURE di Mimmo Pesce (6. 'Torso di Frankenstein', 1981, ANCHE IL MOSTRO HA UNA SUA BELLEZZA, 17 febbraio 2008)

Voci di ragazzi. TEMI MARIANI, ovvero temi in classe degli allievi di Maria Ruggiero (classe II B della Scuola Media Statale 'Caffaro' di Genova-Certosa) 5. Giulia, Una lettera aperta, 17 marzo 2008.

Invito all'Arte. PUNTI DI FUGA di Stefania Mola (4. 'Dall'Oriente con Passione' ovvero  LA PASSIONE E' NEGLI OCCHI DI CHI LA VEDE, 1 marzo 2008)

Davanti alla Legge. DIRITTO E ROVESCIO di 'Giuseppe' (3. 'Pensieri passeggeri sui fondamenti del diritto penale' ovvero E' DIFFICILE COMPIERE IL MALE SE SI HA COSCIENZA DI CIO' CHE SI STA FACENDO, 8 febbraio 2008)

Stato e Contro-Stato. LO STATO DEL MERIDIONE di Filippo Piccione (3. 'I numeri di Mafia + ’Ndrangheta + Camorra' ovvero 18.200 UOMINI DISPOSTI A TUTTO, 10 marzo 2008)

Musica sì ma leggera. LA COLONNA SONORA di Mario DG (2. 'Da Woody Guthrie a Bob Dylan' ovvero IL PRIMO DYLAN NON SI SCORDA MAI, 15 febbraio 2008)

A difesa del prossimo. APOLOGETICA di Giuseppe Nenna (2. 'Knowledge sharing' ovvero ISTRUITEVI, PERCHE' AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA, 18 febbraio 2008)

La nuova economia. ECONOMIA DI SOLIDARIETA' di Luis Razeto M. (1. 'Il prezzo giusto' ovvero OLTRE L'ECONOMICISMO (E IL RAZIONALISMO), OLTRE L'ETICISMO (E IL VOLONTARISMO), 21 gennaio 2008)

Sequenze fotografiche. THE LONDON EYE di Lorenzo Levrini (1. 'Cominciamo dall'ovvio' ovvero AVETE GLI OCCHI E VEDETE, AVETE LE ORECCHIE E SENTITE - 25 gennaio 2008)



 
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